La Haydn ritrova la bacchetta di Inkinen

Domani concerto all’Auditorium di Bolzano. In programma anche la prima assoluta di “Way to Infinity” di Alessio Ferrante

BOLZANO

Uno degli incipit più celebri nella storia della musica: tre note brevi seguite da una lunga. Quello della Quinta Sinfonia di Ludwig van Beethoven, è probabilmente l’attacco più fulminante, titanico, e monumentale della musica classica. “Ecco il destino che batte alla porta”, - ma non è certo che Beethoven l’ abbia pronunciata davvero - racchiude perfettamente il significato non soltanto del fatidico inciso iniziale ma anche di tutta la composizione, nella quale si combatte, con grande drammaticità, un’ aspra lotta verso il raggiungimento di una esaltante, ottimistica affermazione individuale. Nella Quinta si celebra il trionfo dell’ individuo, così come nella Nona si celebrerà il trionfo dell’ umanità affratellata e indistinta. Scritta tra il 1804 e il 1808, la Quinta Sinfonia beethoveniana sarà proposta dall’Orchestra Haydn domani 21 marzo all’ Auditorium di Bolzano (ore 20) e mercoledì 22 marzo all’Auditorium di Trento (ore 20.30) sotto la direzione del finlandese Pietari Inkinen. Già direttore Musicale della New Zealand Symphony Orchestra, attualmente impegnato ai massimi livelli sulla scena internazionale, Inkinen ha ricevuto consensi unanimi di pubblico e critica sia per le sue tournée in Nuova Zelanda che per le registrazioni effettuate per l’etichetta Naxos.

Direttore ospite principale dell’ Orchestra Filarmonica Giapponese dal 2009, dalla corrente stagione 2016/17 ne è il direttore principale. Direttore dei Ludwigsburger Schlossfestspiele in Germania e direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica di Praga dal 2015, con cui a gennaio è apparso al Konzerthaus di Vienna e in tournée in Spagna, nel settembre 2017 Inkinen sarà nominato direttore stabile della Deutsche Radio Philharmonie di Saarbrücken e Kaiserslautern. Ha collaborato in qualità di direttore ospite con orchestre quali la Staatskapelle di Dresda, la Deutsche Symphonie Orchestra di Berlino, la Gewandhaus di Lipsia, la Bayerischer Rundfunk, la WDR di Colonia, il Maggio Musicale, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna, la Filarmonica di Rotterdam, la Filarmonica Israeliana, la Sinfonica della BBC, la CBSO e l’Orchestre Philharmonique de Radio France. Pietari Inkinen ha debuttato con l’Orchestra Haydn nel febbraio 2015, dirigendo musiche di Mendelssohn, Wagner e Cajkovskij.

La locandina presenterà inoltre la Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201 di Wolfgang Amadeus Mozart, felice momento creativo del periodo trascorso a Salisburgo tra il 1770 e il 1780 e la prima assoluta di Way to Infinity, nuovo lavoro del giovane bolzanino Alessio Ferrante, realizzato su commissione dell’Orchestra Haydn. Nato a Bolzano nel 1989, Alessio Ferrante ha iniziato gli studi di composizione nel 2006 quale allievo di Heinrich Unterhofer presso il Conservatoriodi Bolzano. Sue opere sono state eseguite all’interno di stagioni concertistiche

come quella della Società dei Concerti di Bolzano, di Musicainsalotto, di Transart e del Festival di Musica Contemporanea di Bolzano, del Mittelfest di Cividale del Friuli, dello Huddersfield Contemporary Music Festival, del ReMusica Festival di Prishtina e di Contemporanea a Udine.

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