pattinaggio

Kostner: "Mi ritirerò quando pattinare non sarà più un piacere"

Carolina farà i Mondiali di Milano del 2018

BERGAMO. «Il mio segreto? Aver trasformato la passione in un lavoro». È si, è proprio così. Per Carolina Kostner, la pattinatrice più longeva del pattinaggio 3.0, tra arte, graziosità ed un medagliare di tutto rispetto, oggi è una donna felice, luminosa, un'atleta che non ha più nulla da perdere ma che ha tanto da insegnare alle più giovani. La sua passione l'ha portata lontano, molto lontano, fino a quelle che saranno le sue quarte Olimpiadi (PyeongChang 2018), un primato per il suo sport. Alla domanda se si ritirerà dopo il Mondiale di Milano del 2018, Caro risponde: «chissà, sicuramente saranno uno spot per il mio sport» aggiungendo, «devi farlo fino a che ti piace e, quando senti che il dispiacere è più grande del piacere, non devi ascoltare nessuno e dire basta». La campionessa di Ortisei domani  inizierà la sua quindicesima stagione a livello internazionale (la prima nel 2000). Lo farà partecipando ad una manifestazione alla quale non aveva mai preso parte, il «Lombardia Trophy» che andrà di scena alla Ice Lab Arena di Bergamo. Per Carolina il corto e il libero  sarà la verifica del lavoro svolto alla corte del guru Alexei Mishin e delle musiche scelte abbinate alle coreografie studiate con Lori Nichol. Nella tappa italiana delle Challenger Series la

gardenese troverà due avversarie di primissimo piano, entrambe russe, la compagna di allenamento a San Pietroburgo, Elizaveta Tuktamysheva e Alina Zagitova, talento di 15 anni prodotto della scuola moscovita di Eteri Tutberidze che detiene il primato mondiale juniores con 208.60 punti. (mar)

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