Il Bolzano merita ma vince Vienna

La rete del successo dei Capitals nel secondo overtime

BOLZANO. Peccato. Davvero. Una rete di Taylor Vause spegne i sogni del Bolzano dopo una maratona durata oltre tre ore. Finisce 3-2 al secondo overtime: decide la fiammata dell'ex di turno, che gela un Palaonda comunque straordinario, dopo 86 minuti di battaglia vera, dura, ma corretta. Bolzano è sotto 2-0 nella serie e ora dovrà cercare di riaprire i giochi domenica, in un match che ha il sapore dell'ultima chiamata. Per i biancorossi gol di Sparks e Egger, che ha firmato l'illusorio 2-1, prima del pari di Holzapfel in chiusura di secondo tempo. Poi la battaglia va avanti, quasi all'infinito, Lamoureux è micidiale, Bolzano coraggioso, Vause micidiale. Adesso è dura, ma non impossibile. Il Palaonda è bello "gonfio", la curva il solito muro umano che sventola tricolori, srotolando anche uno striscione dedicato a Lorenzo Maron, il tifoso morto giovedì in un incidente stradale sull'A22. Bolzano, senza Reid, ritrova Markus Gander, schierato subito insieme a Oleksuk e Frigo. Vienna al completo e subito intraprendente. L'inizio di gara 2 è quasi un monologo giallonero. I Caps ci mettono, come sempre, fisico, e tante idee e provano a mettere pressione. Bolzano deve tenere sempre alta la guardia e si vede dopo tre giri di lancette con un tiro di Oberdörfer, solamente sfiorato dalla stecca di Yogan. Vienna tiene alta l'intensità, attende il momento propizio e al primo errore biancorosso, colpisce con il solito cinismo come in gara 1. Rotter trova un corridoio e con la coda dell'occhio vede Nödl, lasciato solo davanti alla porta, tocco breve e Melichercik è battuto. Vienna avanti, Bolzano frastornato, costretto a rincorrere per la prima volta nella serie. La reazione dei Foxes non è immediata, nemmeno nella fase iniziale del primo powerplay. Ci vuole un'invenzione e allora Sparks decide che è ora di infiammare il Palaonda. L'attaccante riceve disco, mette a sedere un avversario e da posizione angolata fulmina Lamoureux con un polsino meraviglioso. Terza rete nei playoff per il furetto biancorosso. Gli ospiti accusano il colpo, Bolzano viaggia sulle ali dell'entusiasmo e potrebbe raddoppiare. Root prima, e ancora Sparks, sfiorano il 2-1, ma questa volta manca la fortuna e anche un pizzico di cattiveria. Nel secondo drittel il copione, almeno in avvio, è invariato. Vause mette subito i brividi a Melichercik. Bolzano è concreto, inizia a chiudere le cariche e anche in penalty killing dimostra di essere sul pezzo. La truppa di Pokel sbaglia poco e al momento giusto colpisce ancora. Azione prolungata, gran lavoro di Frank negli angoli, Insam apparecchia per Egger che manda in visibilio i 7000 del Palaonda. I Foxes calano un po' e nel finale combinano un pasticcio in zona neutra che costa il pareggio. Tre biancorossi sul disco, Holzapfel ringrazia, scappa vi a e fredda Melichercik. Tutto da rifare, ancora una volta. Nel terzo tempo Bolzano è costantemente sotto pressione. Melichercik alza un muro, dall'altra la prima chance è per Frigo dopo nove minuti di . La tensione è altissima e in Via Galvani si rischia l'infarto a un minuto dalla sirena, quando Tessier grazia Melichercik, dopo un errore da codice penale di Everson.

C'è ancora un'overtime al Palaonda. Nödl centra un palo a due passi, dall'altra Lamoureux è quasi insuperabile. Bolzano ci mette l'anima, poi la doccia gelata al secondo extratime. Vause scappa via e firma il 3-2. Vienna vola 2-0, ma è stato un grande Bolzano. Domenica gara 3 nella capitale.

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