Tragedia alpinistica in Perù
muore il bolzanino Max Schivari
E’ finita in tragedia la spedizione (iniziata l’11 maggio scorso) di un gruppo di sci alpinisti del Trentino Alto Adige sullo Huascaran, la vetta più alta della Cordillera Blanca in Perù. Uno dei componenti del gruppo, il bolzanino Max Schivari di 39 anni, ha perso la vita precipitando per un centinaio di metri mentre scendeva sul versante occidentale della montagna alta 6768 metri. Max Schivari (autista soccorritore della Croce Rossa) era noto a Bolzano tra gli appassionati di alta montagna in quanto aveva raggiunto una certa esperienza promuovendo la tecnica dello speed-riding che prevede l’utilizzo di sci e di una piccola vela tipo parapendio con la quale vengono superati punti a strapiombo nelle fase di discesa. Max Schivari era uno dei massimi esponenti di questa disciplina estrema. A tradirlo sarebbe stata proprio la vela che si sarebbe aperta in maniera irregolare durante un salto a strapiombo nel vuoto. Max Schivari sarebbe precipitato per un centinaio di metri rimanendo ucciso sul colpo. L’incidente è avvenuto ieri. La salma è già stata recuperata e trasferita nella cittadina più vicina di Huaraz. Già lo scorso anno Max Schivari aveva tentato la spedizione ma era stato costretto a rinunciare per le avverse condizioni meteo. Della spedizione fanno parte altri 8 alpinisti, di cui 7 altoatesini (Luca Gardin, Sebastian Mayrgünther, Thomas Himmelmann, Moritz Kofler, Peter Ratschiller, Lisa Unterkalmsteiner e Cristoph Vonmetz) ed il gestore del rifugio Pian dei Fiacconi sulla Marmolada, Guido Trevisan. Stanno tutti bene.
(17 maggio 2009)