Repetto: "Il Pd è un partito padronale
Brutto mondo e bruttissima gente"
L'assessora bolzanina reagisce alla sentenza della Cassazione che la dichiara ineleggibile: "Tutti contro di me"
BOLZANO. "Questa decisione della Corte arriva completamente
inaspettata dopo che anche il Procuratore generale aveva chiesto di
respingere il ricorso di Bizzo e dopo le due precedenti sentenze di
primo e secondo grado con cui il ricorso era stato respinto".
Lo ha detto l'asessore altoatesino Barbara Repetto. "Ne prendo
atto seppure con dispiacere - ha affermato - soprattutto per il
modo in cui tutto questo è maturato e nella convinzione di aver
subito un torto e con me lo hanno subito gli elettori che mi hanno
votata. A monte c'è una legge elettorale assurda e contradditoria
che giustamente in Trentino è stata da tempo modificata. Ma c'è
soprattutto una mascalzonata politica che sarebbe stata
intollerabile in qualsiasi normale partito. Invece sono stata
combattuta in tutti i modi, utilizzando anche la giustizia come una
lotteria in cui cercar di pescare il biglietto giusto. Prima di
questa sentenza ne avevo avute altre tre a mio favore".
"Sono stata combattuta - ha detto - non solo da Bizzo ma da tutto
l'attuale gruppo dirigente del Pd. A partire dall'on. Gnecchi ed in
compagnia dell'on. Bressa, con una considerazione del Pd come 'cosa
solo loro', badando unicamente agli accordi politici tra ex Ds ed
ex Margherita ed alle poltrone dei loro capi, incuranti delle
scelte dei nostri elettori. Ho avuto la sorte, invece, di venire
eletta nonostante tutto fosse stato programmato per far eleggere
Bizzo oltre ovviamente Tommasini messo in testa alla lista".
"D'ora in poi - ha affermato - chi si dovesse candidare nel Pd
altoatesino è avvertito: gli può capitare di tutto. Un brutto mondo
e bruttissima gente, con segnali politici oltremodo negativi
lanciati senza scrupolo verso tutta l'opinione pubblica. Continuo
la mia vita e le mie iniziative, confermata nella convinzione che
nella nostra provincia ci sia davvero sempre più bisogno di un
centrosinistra più autonomo, più territoriale e soprattutto più
solidale, con comportamenti assolutamente diversi da quelli che ho
dovuto sperimentare in questi mesi. Il contrario di un partito
padronale che emargina e non unisce, che non guarda alla competenza
ma solo all'ubbidienza politica, che pensa soprattutto alle
poltrone. Ma per fortuna nella nostra provincia ci sono ancora
molte brave persone che pensano al bene comune e che hanno voglia
di impegnarsi per realizzarlo".
(21 gennaio 2010)