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domenica 21.03.2010 ore 09.17
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Repetto: "Il Pd è un partito padronale
Brutto mondo e bruttissima gente"

L'assessora bolzanina reagisce alla sentenza della Cassazione che la dichiara ineleggibile: "Tutti contro di me"
BOLZANO. "Questa decisione della Corte arriva completamente inaspettata dopo che anche il Procuratore generale aveva chiesto di respingere il ricorso di Bizzo e dopo le due precedenti sentenze di primo e secondo grado con cui il ricorso era stato respinto".

Lo ha detto l'asessore altoatesino Barbara Repetto.  "Ne prendo atto seppure con dispiacere  - ha affermato - soprattutto per il modo in cui tutto questo è maturato e nella convinzione di aver subito un torto e con me lo hanno subito gli elettori che mi hanno votata. A monte c'è una legge elettorale assurda e contradditoria che giustamente in Trentino è stata da tempo modificata. Ma c'è soprattutto una mascalzonata politica che sarebbe stata intollerabile in qualsiasi normale partito. Invece sono stata combattuta in tutti i modi, utilizzando anche la giustizia come una lotteria in cui cercar di pescare il biglietto giusto. Prima di questa sentenza ne avevo avute altre tre a mio favore".

 "Sono stata combattuta  - ha detto - non solo da Bizzo ma da tutto l'attuale gruppo dirigente del Pd. A partire dall'on. Gnecchi ed in compagnia dell'on. Bressa, con una considerazione del Pd come 'cosa solo loro', badando unicamente agli accordi politici tra ex Ds ed ex Margherita ed alle poltrone dei loro capi, incuranti delle scelte dei nostri elettori. Ho avuto la sorte, invece, di venire eletta nonostante tutto fosse stato programmato per far eleggere Bizzo oltre ovviamente Tommasini messo in testa alla lista".

 "D'ora in poi  - ha affermato - chi si dovesse candidare nel Pd altoatesino è avvertito: gli può capitare di tutto. Un brutto mondo e bruttissima gente, con segnali politici oltremodo negativi lanciati senza scrupolo verso tutta l'opinione pubblica.  Continuo la mia vita e le mie iniziative, confermata nella convinzione che nella nostra provincia ci sia davvero sempre più bisogno di un centrosinistra più autonomo, più territoriale e soprattutto più solidale, con comportamenti assolutamente diversi da quelli che ho dovuto sperimentare in questi mesi. Il contrario di un partito padronale che emargina e non unisce, che non guarda alla competenza ma solo all'ubbidienza politica, che pensa soprattutto alle poltrone. Ma per fortuna nella nostra provincia ci sono ancora molte brave persone che pensano al bene comune e che hanno voglia di impegnarsi per realizzarlo".
(21 gennaio 2010)
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