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giovedì 29.07.2010 ore 20.19
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ALLARME AL SAN MAURIZIO

Fuga di gas all'ospedale di Bolzano
Malori e sale operatorie bloccate

Due medici e quattro infermiere hanno accusato nausea e irritazione. Potrebbe trattarsi di formaldeide
di Valeria Frangipane
BOLZANO. Forti esalazioni di gas hanno bloccato alcune sale operatorie del San Maurizio. Heinrich Ebner, primario di Chirurgia vascolare, l’anestesista Willi Pitscheider e quattro infermiere sono finiti al pronto soccorso. I vertici dell’ospedale hanno già sospeso parte degli interventi fissati per lunedì.

 Nausea, vomito, cefalea, irritazione alle mucose degli occhi e della bocca oltre ad un forte sapore metallico (sempre in bocca): questi i sintomi, più o meno forti, accusati dal personale.
 Ci sono forti sospetti, ma ancora nessuna conferma, che le esalazioni tossiche siano state provocate da una eccessiva concentrazione nell’aria di formaldeide, che viene utilizzata nelle sale operatorie per disinfettare e sterilizzare sia gli ambienti che i materiali sanitari.

 I vertici dell’Azienda dopo una lunga riunione ed alcune misurazioni dell’aria hanno deciso, ieri pomeriggio, di sospendere per precauzione alcuni degli interventi fissati per lunedì che slitteranno nei prossimi giorni.

 Massimo Ribetto segretario del Nursing Up, il sindacato degli infermieri, spiega senza facili allarmismi che così non si può andare avanti e in una lunga e dettagliata lettera inviata al direttore del Comprensorio sanitario Umberto Tait, ripercorre passo dopo passo gli avvenimenti di questi ultimi giorni chiedendo controlli e verifiche approfondite perché eventi del genere non si ripetano più per la sicurezza del personale e degli stessi pazienti.

 Il primo episodio - come detto - si è verificato mercoledì scorso, il secondo ieri con un nuovo blocco di alcune sale del gruppo operatorio. «Mercoledì tra le 7 e le 8 di mattina - scrive Ribetto a Tait - il personale ha avvertito un forte odore che proveniva dal corridoio dove stazionano i pazienti di Urologia. L’odore si è diffuso quindi nella sala operatoria di Chirurgia vascolare che si trova accanto e 4 infermiere si sono sentite male. Tre hanno accusato sintomi gravi forse perché si trovavano sul posto tra le 7 e le 7.30 quando le esalazioni erano più forti mentre una di loro, che è in fase di allattamento, se l’è cavata con problemi minori perché è arrivata più tardi, attorno alle 8. Lo stesso è successo al primario di Chirurgia vascolare, Heinrich Ebner, che è arrivato in sala attorno alle 8 di mattina e che non ha accusato sintomi gravi ma un forte e fastidioso sapore metallico in bocca. Il secondo medico, l’anestesista Willi Pitscheider, ha riportato un’i rritazione delle mucose e si è presentato per farsi vedere all’a ccettazione del pronto soccorso».


 E non è finita qui perché giovedì le tre infermiere colpite in pieno dalle esalazioni non si sono presentate al lavoro e due di loro hanno continuato per parecchie ore ad accusare un malessere generalizzato. «I sintomi accusati in generale dal personale, con differenze di intensità dovute sicuramente al tempo di esposizione, sono stati nausea, vomito, cefalea, irritazione delle mucose (occhi e bocca) ed un fastidioso sapore metallico in bocca. I segni evidenti rilevati dall’emogas-analisi hanno rilevato una bassa concentrazione di pO2 almeno in due infermiere».

 Il segretario del Nursing Up è calmo ma chiaro: «Siamo fortemente preoccupati che si tratti proprio di formaldeide. Quanto accaduto è senza ombra di dubbio da attribuirsi ad un incidente dalle conseguenze potenzialmente pericolose se non pericolosissime e pertanto chiedo analisi approfondite per capire cosa è successo affinché, nell’interesse della salute degli operatori sanitari e dei pazienti, questo non si ripeta nel nostro ospedale mai più».
(30 gennaio 2010)
 
 
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