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venerdì 19.03.2010 ore 07.21
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Montagna

Catinaccio, allarme escursioni
la neve blocca le ferrate

Ancora troppa neve sulle Dolomiti ed escursionisti in seria difficoltà. Caso eclatante il sentiero attrezzato del Santner, sul Catinaccio. Il celebre canalino si sale solo coi ramponi e si scende solo in “doppia”. Peccato lo si scopra solo dopo due ore di cammino: niente cartelli.

Quest’inverno ha nevicato come non accadeva forse da 30 o 40 anni. E in alto la coltre bianca e insidiosa dà ancora fastidio, eccome. Amanti ed esperti di escursionismo, alpinismo e arrampicata se la cavano comunque. Scelgono tracciati esposti a meridione, oppure belli aperti, lontani da vallette profonde, canaloni ombrosi, pareti nord. Così facendo trovano itinerari in abbondanza e privi di ostacoli, per l’assenza di fastidiosi e insidiosi accumuli di neve ghiacciata. Peccato che non tutti possiedano l’esperienza adeguata. E si trovino di fronte a un itinerario improvvisamente difficile.

Un caso esemplare, in questi giorni, si sta verificando sul celebre sentiero attrezzato del passo Santner, nel gruppo del Catinaccio. Un percorso non difficile, per molti se non per tutti, perché nei tratti impegnativi sin dall’anno 1900 sono stati sistemati corrimano con cavi in acciaio, scalette, pioli. Unico tratto problematico, il canalino finale: se si scivola, lo si fa per decine di metri. E poi c’è il salto col burrone. Tradotto, se non si sta abbastanza attenti ci si lascia le penne. Nei decenni, purtroppo, è capitato spesso. A inizio stagione il canalino è pericoloso già negli anni normali, figurarsi in quelli nevosi. Se negli ultimi decenni la neve nel canalino se ne andava quasi del tutto prima della stagione estiva, quest’anno il cavo d’acciaio è sotto metri di neve.

Anche chi ha la “manetta” alpinistica e magari sale al Santner con la corda per poi arrampicare sulle Torri, a cima Catinaccio o a punta Emma, potendosi così legare nel canalino, sul ghiaccio si impaurisce. Il peggio capita però ai semplici escursionisti. Arrivano lassù dopo ore, agognando la birretta al soprastante rifugio passo Santner, a dieci minuti dall’uscita del canalino. Ma devono tornare giù. Perché nessuno ha segnalato che il sentiero non è praticabile. L’Alpenverein di Tires non s’è mosso. Le associazioni turistiche di Nova Levante e Tires nemmeno. Il parco naturale Sciliar-Catinaccio? Neppure.
(30 giugno 2009)
 
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