Le vacanze in Alto Adige
"Arrivederci concittadini"
Il Papa è tornato a Roma
«Arrivederci, Aufwiedersehen». Il Papa ha lasciato Bressanone con le parole che tanti speravano di sentire: qualcosa di molto simile alla promessa di ritornare il prossimo anno. Benedetto ha lasciato il Seminario Maggiore dopo quattordici «giorni bellissimi», ha detto salutando dalla finestra della biblioteca: «Tutte le cose belle finiscono, ma da qui porterò con me un tesoro di ricordi». Poi ha benedetto i presenti - chiamati affettuosamente «cari concittadini», visto che da qualche giorno il Papa è cittadino onorario di Bressanone.
Le campane, la banda, la gente: tutto o quasi come il giorno dell’a
rrivo. Dopo due settimane di vacanza in Seminario Maggiore, il Papa
ieri alle 17 ha lasciato Bressanone circondato da grande entusiasmo
e affetto, anche se è mancata l’invasione delle migliaia di persone
di lunedì 28. Per il suo ultimo saluto alla città il Papa si è
affacciato dalla finestra che dà sull’ingresso principale e che è
quella della biblioteca barocca dove, raccontano dal suo entourage,
ha passato molto tempo a leggere. Tutti aspettavano che Benedetto
annunciasse il suo ritorno l’anno prossimo: il Papa non si è spinto
fino a una promessa esplicita, ma ci è andato vicino. «Arrivederci,
Aufwiedersehen», ha detto (proprio in due lingue, come per altro
tutti i suoi discorsi pubblici di questa vacanza brissinese). Ora,
come dice il vescovo Egger, «è vero che “arrivederci” è un saluto
entrato nel linguaggio quotidiano, ma di sicuro il soggiorno in
questo posto gli è piaciuto molto e vorrebbe ritornarci». E siccome
anche all’aeroporto di Bolzano il Pontefice ha ribadito lo stesso
concetto - «tornerò, se Dio vorrà» -, tutto lascia credere che la
prossima estate Benedetto sceglierà ancora Bressanone per le sue
vacanze. D’altra parte ha trascorso queste due settimane nel modo
che desiderava, come ha più volte ribadito: tra letture e
passeggiate in Seminario, senza troppi incontri ufficiali e in un
clima di grande discrezione.
La cerimonia di ieri è stata breve. Pochi minuti prima delle
cinque il Papa si è affacciato alla finestra, ha salutato «i
concittadini», ha ringraziato per l’ospitalità e ribadito che «da
qui porterò un tesoro di ricordi, noi saremo sempre uniti dal ponte
della preghiera». Poi ha benedetto i presenti, è sceso, come da
protocollo ha salutato il decano, il rettore e il sindaco, ha
rivolto ancora qualche parola a un gruppo di malati che lo hanno
avvicinato, infine è salito in auto ed è ripartito. Ancora nella
piazza davanti al Seminario ha fatto in tempo ha benedire un
neonato - Giacomo, due mesi, romano -, poi ha attraversato le vie
del centro salutando dal finestrino aperto le persone stipate
dietro le transenne, tra cori di «viva il Papa» e tutte le campane
della città che suonavano per salutarlo. Alle 18 Benedetto è
partito dall’aeroporto di Bolzano diretto a Roma; da qui si
trasferirà a Castel Gandolfo dove trascorrerà le prossime settimane
estive.
Da ieri sera quindi Bressanone si trova senza il suo ospite più
illustre. Nelle ultime due settimane la piccola folla di turisti
radunata a ogni ora del giorno davanti al cancello del Seminario
sperando di vedere il Papa era diventata una parte del paesaggio
cittadino: da ieri sera invece il cancello è aperto e l’area del
Seminario non è più extraterritoriale. Almeno fino alla prossima
estate.
FOTO L'arrivo
di Benedetto XVI |
La
folla entusiasta a Bressanone |
La
folla entusiasta /2 |
Caccia
al souvenir |
Le
guardie del Pontefice
CURIOSITA' La
gatta Milly |
I PRECEDENTI Benedetto
XVI e l'Alto Adige
I vostri messaggi per il Pontefice
(28 luglio 2008)