Prova la nuova ricerca: articoli dal 1984, foto e video
martedì 09.02.2010 ore 06.59
PUBBLICITÀ
condividi:
LA NUOVA GIUNTA

Accordo e poi strappo
l'Svp toglie l'industria al Pd

Accordo al fotofinish per la nuova giunta provinciale. E' stata battaglia fino all'ultimo per le competenze. Nell'arco di 24 ore l'industria è passata dal Pd alla Svp. In cambio il Pd ha otteuto finanze e bilancio, informatica e la compartecipazione alle deleghe su musei e fondo sociale europeo. Ma è stata una vera "battaglia", con Durnwalder finito in minoranza, messo sotto scacco dall'ala economica del partito.
Anche nella riunione della direzione il presidente della Provincia difende la sua proposta di dare l’industria al Pd, accorpandola così all’innovazione. Ma viene clamorosamente battuto da una maggioranza trasversale, con l’ala economica che ha iniziato a gettare benzina sul fuoco ed alla fina ha avuto partita vinta.

A rimetterci - dopo le tensioni in casa della Svp - è stato così il Pd. Anche se a tarda sera il segretario Tommasini, non mancherà di rimarcare che le nuove competenze non sono un pacchetto da trascurare.  Quella di ieri doveva essere una giornata tranquilla con gli alleati in giunta provinciale chiamati solo a ratificare quanto deciso il giorno prima. Tanto, che per le 17 era prevista la firma congiunta sul programma. Le deleghe sembravano un problema superato, dopo che domenica Durnwalder e Pichler Rolle avevano offerto alla delegazione dei democratici la competenza sull’i ndustria.

Le prime avvisaglie di un’aria che stava cambiando arrivano già di mattina. Il presidente di Assoimprenditori non prende bene il venir meno di un super-assessorato all’economia. Gira voce che abbia minacciato anche le dimissioni. Da Vipiteno si fa sentire il consigliere Christian Egartner. Anche lui con il coltello tra i denti. Vuole astenersi nel voto sulla giunta in consiglio. «Mai la delega sull’industria al Pd», tuona l’imprenditore della val d’I sarco. Alle 15 inizia così una direzione della Stella alpina che di colpo diventa campo di battaglia. L’ala economica va all’attacco, vuole riprendersi l’industria. Pinzger, Brandstätter, Zeller, Thaler Ausserhofer: uno dopo l’altro tutti contro l’accordo raggiunto il giorno prima da Durnwalder. Quest’ultimo si difende, spiega che per lui l’industria può andare al Pd. Gli animi si scaldano. Dentro ce l’hanno coi democratici. Volano parole grosse all’indirizzo degli alleati. Intanto in piazza Domenicani si aspetta l’esito di quanto accade in via Brennero.


Il risultato non tarda ad arrivare. La «Wirtschaft» ha vinto. Lo si capisce alle 16 e 30, quando dalla sala escono tutti i pezzi da Novanta dell’ala economica. Sono soddisfatti, ma piuttosto arrabbiati. «Ci aspettiamo un cambio di rotta sull’industria», dicono lasciando la sede del partito. Brugger butta lì una proposta: «Al Pd innovazione, informatica e un diritto di compartecipazione sull’industria». Fa tempo a dire la sua, quando lo chiama Bressa al telefono. Intanto la delegazione del Pd è stata informata del cambio di programma. Niente firma sul patto di coalizione alle 17, ma un nuovo giro di consultazioni. La direzione Svp ha deciso che l’industria resti ad un assessore della Stella alpina.  Arrivano Spagnolli, Polonioli, Cavagna, Tommasini e Repetto. Il partito di raccolta comunica la novità. Non è presa bene dagli alleati di governo. Qualcuno alza la voce. A ragione, perché questa volta la Svp non ha mantenuto la parola data.

Passano oltre tre ore: ad un certo punto nella sala rimane solo la delegazione Pd. Deve decidere cosa fare. La Stella alpina si vuole riprendere l’industria, offre in cambio finanze e bilancio. Ognuno - nella delegazione del Pd - dice la sua. Bressa viene risentito al telefono. Alla fine «fumata bianca». Sono le 20 e 30. L’accordo è raggiunto.

Rispetto ai precedenti due assessori di lingua italiana, la coppia del Pd perde il patrimonio ed in cambio ha l’informatica. Al posto dell’industria arrivano finanze e bilancio, con il diritto ci compartecipazione su deleghe quali i musei provinciali ed il Fondo sociale europeo.  Il suggello al patto arriva alle 21 a Palazzo Widmann. Conferenza stampa e firma dell’accordo di maggioranza. “La Svp e il Pd non saranno soddisfatti al 100 per cento, ma si tratta di un compromesso accettabile”, così Luis Durnwalder, ribadendo la forte opposizione della Stella alpina al passaggio dell’industria al Pd.

Nonostante lo scippo della delega sull’industria - nella precedente legislatura era comunque di Frick - il segretario del Pd, Christian Tommasini, trova nell’accordo motivi di soddisfazione. «Permette di lavorare in modo compartecipato per l’Alto Adige”, dice Tommasini, evidenziando il pacchetto di competenze intorno a «innovazione, informatica e ricerca». Sarà lui il vicepresidente della giunta. A Barbara Repetto andranno le competenze di carattere economico, compresi lavoro e formazione professionale. Al segretario del Pd, scuola e cultura italiana e edilizia abitativa. Ne discuterà ancora l’assemblea Pd. Comunque le deleghe arriveranno solo a gennaio. Così, Durnwalder. Oggi, in consiglio provinciale al via la discussione sulla giunta con le dichiarazioni programmatiche.
(16 dicembre 2008)
 
13 COMMENTI RICEVUTI
 
Ultim'ora
Lecce, 22:38 CALCIO, SERIE B: GALLIPOLI-GROSSETO 2-2 New York, 22:16 WALL STREET: DJ CHIUDE SOTTO 10.000 PUNTI, -1,04% CdV, 22:04 PAPA: CARD.RUINI, VERITA' SU UOMO MISURA SCIENZA E SVILUPPO Le altre notizie
Multimedia
Multimedia - Olimpiadi: Va tutto benissimo Olimpiadi: ''Va tutto benissimo''
Testate locali
Annunci (Bolzano e Trentino Alto Adige)
Annunci di lavoro (Bolzano e Trentino Alto Adige)
Enti e tribunali (Bolzano e Trentino Alto Adige)

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006