Ellecosta e il 25 aprile
Ecco la lettera di scuse
Attaccato da tutte le parti politiche (tranne che dal suo sindaco Spagnolli) per aver, praticamente, inneggiato al nazismo, isolato anche dentro il suo partito, Ellecosta ha mantenuto fede alla propria linea fino a quando non si è trovato di fronte ai vertici del partito, Obmann compreso.
Dopo una giornata di trattative Oswald Ellecosta si è scusato. E’ arrivata alle 20.20 di giovedì la lettera del vicesindaco sul 25 aprile dei veleni. «Mi dispiace profondamente che le mie affermazioni abbiano portato a dei fraintendimenti», scrive Ellecosta. Per la Svp il caso è chiuso. «La convivenza inizia con la moderazione delle parole», avverte l’Obmann Richard Theiner, impegnato ieri in prima persona. Ma per la maggioranza non c’è ancora la parola «fine». «Ellecosta ha fatto un grosso passo», lo ringrazia il sindaco Spagnolli. Ma Wally Rungger (Verdi) e Guido Margheri (Sd) precisano: «Testo debole».
Ecco la lettera di Ellecosta.
«Sono dispiaciuto che le mie dichiarazioni sul 25 aprile abbiamo creato così forti e controverse reazioni nell’opinione pubblica. Non volevo che fosse così e in questo senso me ne scuso. Per tutta la mia vita sono stato fedele agli elevati valori della democrazia e ho sempre rifiutato qualsiasi forma di dittatura. Sia il fascismo che il nazionalsocialismo sono state dittature che hanno portato indicibile sofferenza in tutto il mondo, in Europa e anche nella nostra Heimat. Già solo per questo motivo non era mia intenzione offendere i sentimenti delle persone che in Alto Adige hanno particolarmente sofferto sotto il regime nazionalsocialista. Mi dispiace profondamente che le mie affermazioni abbiano portato a dei fraintendimenti. In futuro continuerò ad impegnarmi al meglio come vicesindaco di Bolzano e con tutte le forze per rappresentare democraticamente tutte le cittadine e i cittadini, senza distinzione personale o etnica».
(27 aprile 2009)