di Riccardo Valletti
A sinistra i tecnici di Ae al lavoro in via Duca d’Aosta dopo il black out
BOLZANO. Dopo il black-out di lunedì in via Duca d'Aosta, Azienda Energetica punta il dito contro le imprese che effettuano scavi (acqua, gas, fogne) nelle strade di Bolzano. «Non si informano sulla presenza della rete elettrica provocando gravi danni che ricadono sulla collettività». Solo il 20% delle imprese che lavorano su scavi stradali si documenta, prima di mettere in moto le ruspe, sulle infrastrutture presenti nel sottosuolo.
Lo assicura Andreas Bordonetti, direttore generale di Azienda Energetica Reti, che replica alle accuse di scarsa manutenzione della rete elettrica, mosse dai residenti e commercianti rimasti al freddo per quasi dodici ore e che si sono visti costretti a gettare i prodotti freschi contenuti nei frigoriferi.
«La rete bolzanina non è affatto vetusta né rattoppata - afferma il dirigente - anzi è un'infrastruttura all'avanguardia secondo i più elevati standard europei». Un cavo a bassa tensione, come quello che ha lasciato al buio tre edifici di via Duca D'Aosta qualche giorno fa, potrebbe avere una vita utile ben più lunga di cinquant'anni. Molti dei guasti non provengono dalla rete, ma dalla quantità di ditte più o meno esperte che continuamente aprono buchi nell'asfalto per le più svariate ragioni.
«Purtroppo sono innumerevoli le ditte di scavo in tutta la città che intervengono senza aver nemmeno gettato un occhio sui tracciati delle linee, e che spesso finiscono per scoprire un cavo o danneggiarlo», afferma il dirigente. «A volte si tratta di piccole lesioni ai cavi, che non portano subito ad una interruzione dell'erogazione dell'energia, ma che provocano nel tempo un progressivo indebolimento del cavo, magari appena posato, accorciandogli la vita di moltissimi anni». Un cavo come quello spezzato sotto l'asfalto di via Duca d'Aosta, «anche posato cinquant'anni fa, può durare senza problemi altri cinquant'anni, senza necessità di essere sostituito». Per ovviare al continuo ripetersi di questo genere di guasti causati da terzi, azienda Energetica ha sviluppato negli ultimi anni un sistema innovativo e unico in Italia, che permette a chiunque deve fare lavori nel sottosuolo di avere una "fotografia" in tempo reale delle infrastrutture presenti nella zona di scavo.
La superfotocamera è stata oggetto di test nell'ultimo anno, e si appresta a diventare operativa. «Con questo nuovo strumento ci aspettiamo una drastica riduzione dei danni sulla rete - afferma Bordonetti - con il conseguente risparmio in termini di interventi straordinari e soprattutto in abbattimento dei guasti e disservizi agli utenti». Intanto però va difeso l'operato dei tecnici intervenuti sul black-out di lunedì.
«In poche altre città - assicura - un guasto di quella portata avrebbe trovato una soluzione in così poco tempo, i tecnici sono stati inviati sul posto immediatamente, hanno individuato il guasto in tempi record e hanno ridotto al minimo il disagio dei residenti con un cavo provvisorio, fare di più e meglio in una sola mattinata sarebbe stato davvero difficile».
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11 febbraio 2012