di Mario Bertoldi
Sopra Carmelo Ierace e Guido Rispoli
BOLZANO. Con l'accusa di tentata estorsione, un agente delle Assicurazioni Generali (con incarico di rappresentanza in val Gardena) è sotto inchiesta da qualche giorno a seguito di una complessa vicenda avvenuta un paio di settimane fa. Nei guai è finito Carmelo Ierace, bolzanino, molto noto in città anche negli ambienti sportivi in quanto presidente della Virtus don Bosco. La vicenda, su cui la magistratura ha già aperto un fascicolo su iniziativa del procuratore Guido Rispoli, riguarda la presunta richiesta del pagamento di una tangente di 16 mila euro che un assicurato avrebbe dovuto pagare per ottenere la liquidazione di una somma risarcitoria a seguito di un danno subìto. La vicenda è stata denunciata con un servizio nel corso della trasmissione tv «Le Iene» in onda su Italia 1. Ieri la procura della Repubblica ha disposto l'acquisizione dell'intero servizio. Nel frattempo Carmelo Ierace è stato iscritto sul registro degli indagati e la presunta parte lesa è già stata interrogata da uomini della polizia giudiziaria. La vittima del presunto tentativo di estorsione avrebbe confermato agli inquirenti tutte le accuse mosse nei confronti dell'assicuratore che per il momento ha perso il lavoro. Carmelo Ierace operava con incarico esclusivo in val Gardena. Aveva l'ufficio ad Ortisei. Su disposizione della direzione della compagnia di assicurazione, l'indagato è stato rimosso in via definitiva con revoca dell'incarico in quanto - a detta della sede centrale delle Generali - sarebbe venuto venuto meno il rapporto di fiducia. La stessa compagnia di assicurazione avrebbe sospeso ogni tipo di collaborazione professionale anche con lo studio peritale che di volta in volta veniva incaricato di valutare i danni denunciati dagli assicurati. Carmelo Ierace nega di aver mai chiesto soldi all'assicurato per poter ottenere la somma risarcitoria prevista. Al centro del caso c'è il danno provocato da una infiltrazione di acqua in una lussuosa villa di Laion. Il danno denunciato ammontava a circa 70 mila euro. La somma che le Generali avrebbero dovuto liquidare era di 56 mila euro ma, secondo la denuncia, l'assicurato si sarebbe sentito richiedere una tangente di 16 mila euro per avere una liquidazione della somma senza problemi. Si sarebbe però trattato solo di un tentativo di estorsione in quanto, dopo la decisione dell'assicurato di rivolgersi alle «Iene» di Italia 1, la compagnia d'assicurazione sarebbe intervenuta direttamente liquidando il danno e revocando il mandato a Ierace. L'agente nega però ogni addebito e si è rivolto all'avvocato Tobias Wiedenhofer di Bolzano per cercare di tutelarsi. «Io non ho mai chiesto alcuna tangente - ha dichiarato ieri sera - la verità è che io sono la vera vittima di questa macchinazione. Mi hanno fatto un'imboscata». Secondo Ierace la pratica sarebbe risultata caratterizzata sin dalle prime battute da alcuni elementi tecnici sospetti in quanto gli accertamenti idraulici curati dallo studio peritale avrebbero evidenziato ipotesi completamente diverse da quelle segnalate dall'assicurato al momento della denuncia del danno. Di qui la decisione di Ierace di disporre una serie di accertamenti che però, secondo l'accusa, sarebbero stati un escamotage a sostegno della richiesta di pagamento di una tangente di 16 mila euro.
03 febbraio 2012