La chiede Margheri. Repetto: responsabilità politiche. Scende in campo Don Bosco
di Davide Pasquali
BOLZANO. Sale giochi in città, si infiamma il dibattito politico, anche all'interno della maggioranza. Dopo l'annuncio del ricorso al Tar per la sala all'ex Masetti e del tentativo di rescissione del contratto con l'Admiral di via Perathoner, l'esecutivo è in difficoltà. Berloffa ieri ha relazionato a una imbarazzata maggioranza. Margheri chiede una commissione d'indagine sulle sale giochi. Durante la riunione di maggioranza di ieri, nel corso della quale si è parlato fra il resto del nuovo regolamento di raccolta rifiuti (bidoncino condominiale) il consigliere Paolo Berloffa ha tenuto una relazione circa la questione della sala giochi in arrivo all'ex Masetti. In maggioranza è sceso il gelo e la questione è stata rimandata ad una seconda riunione, per permettere ai consiglieri di digerire i contenuti della relazione. Sempre ieri, il consigliere di maggioranza Sandro Repetto ha tenuto a sottolineare che le responsabilità, nel caso della sala giochi concessa in affitto dal Comune nei locali dell'ex Auri bar sotto alla stazione autocorriere è tutta politica e che i funzionari, in questo caso, sono stati solo meri esecutori materiali. «La politica può cambiare idea, ma non è il caso di scaricare responsabilità addosso ai funzionari». Il sindaco, da parte sua, ha chiarito di essere stato frainteso: «Non ho appunti da fare ad alcun funzionario e se ne avessi non li farei a mezzo stampa». Sempre ieri, sull'onda degli ultimi avvenimenti che hanno evidenziato la necessità di far luce sull'intero rapporto tra Comune e sale giochi, il consigliere di maggioranza Guido Margheri (Sel) ha presentato un ordine del giorno per impegnare il consiglio comunale ad istituire una «commissione d'inchiesta sulle procedure relative alle autorizzazioni per i locali dove a quasiasi titolo si svolga gioco con denaro e sullo stato di attuazione della delibera del Consiglio Comunale "Impegni della Città di Bolzano a tutela dei giocatori con denaro e contro i rischi derivanti dalla dipendenza patologica». Entro sessanta giorni, la commissione dovrà accertare la regolarità e la correttezza delle procedure amministrative relative all'apertura di sale giochi. Intanto, scendono in campo anche le circoscrizioni. Il consigliere Fli di Don Bosco Francesco Mafrici ha avanzato una proposta al presidente del rione con la quale si impegna il consiglio di quartiere «a richiedere all'amministrazione comunale di assumere un pronunciamento univoco sfavorevole all'apertura di nuove sale da gioco, per dare applicazione alla legislazione provinciale e ad assumere un'iniziativa per richiedere alla Provincia l'introduzione, nella legislazione provinciale, della potestà dei Comuni di approvare in forma vincolante le nuove sale, comprendendo fra esse anche i vari angoli da gioco di bar e locali pubblici già in funzione prima dell'approvazione della legge».
03 febbraio 2012