Il ponteggio caduto in via Municipio
BRUNICO. Gli ispettori per la sicurezza del lavoro hanno ispezionato ieri mattina il ponteggio rovinato al suolo mercoledì pomeriggio in via Municipio, ferendo un 28enne e danneggiando 8 auto. Il cantiere è stato quindi dissequestrato in serata. Alle 9 del mattino di ieri gli ispettori dell'Ufficio provinciale per la sicurezza sul lavoro hanno ispezionato il cantiere della ditta Gasser di San Lorenzo e in particolare il ponteggio che il forte vento ha disancorato dalle pareti di casa Resch, in via Municipio, facendolo precipitare al suolo con il ferimento di Matthias Erlacher, un 28enne di San Lorenzo di Sebato che si trovava casualmente a passare a piedi per quella strada, proprio nell'attimo del crollo. Crollo che ha provocato anche il consistente danneggiamento di 8 auto parcheggiate sul lato opposto della via. Nel cantiere, allestito per l'ampliamento e la ristruttrazione di casa Resch e che è stato subito posto sotto sequestro per ordine del sostituto Procuratore Giancarlo Bramante fin dal momento del crollo, gli ispettori dell'Ufficio provinciale hanno verificato sia il progetto di sicurezza come anche la corrispondenza con la sua messa in pratica. Particolare attenzione è stata dedicata ai punti di ancoraggio alla costruzione, che erano previsti per le impalcature di sostegno e per i ponteggi esterni, crollati poi sotto la forza delle raffiche di vento anche per l'"effetto vela" dei teli di protezione anticaduta che erano stati regolarmente stesi al loro esterno. Il lavoro dei tecnici provinciali, accompagnati dai carabinieri di Brunico che per primi, mercoledì, erano intervenuti sul luogo del crollo, è durato fin oltre mezzogiorno, quindi il rientro a Bolzano per prendere contati con il sostituto Procuratore Giancarlo Bramante al fine del dissequesto del cantiere, lo sgombero dei ponteggi dalla pubblica via e la riconsegna delle autovetture danneggiate ai legittimi proprietari, per l'avvio delle pratiche di risarcimento. In serata il provvedimento di dissequestro è stato confermato ed in poche ore la situazione è tornata alla normalità. (adp)
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03 febbraio 2012