BOLZANIO. Dopo l'esproprio delle aree a Bolzano sud, la gara entro marzo e l'affidamento dei lavori in autunno: questa la tabella di marcia per la realizzazione del nuovo carcere, discussa a Roma dal presidente della Provincia Luis Durnwalder con il nuovo commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria, Angelo Sinesio. Il futuro istituto migliorerà le condizioni di vita dei detenuti e di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria: Durnwalder ha ricordato a Sinesio la recente rivolta verificatasi nella vecchia e inadeguata struttura di via Dante e ha ribadito che "la realizzazione del nuovo carcere è da anni uno dei temi centrali dell'agenda politica in Alto Adige, perchè i limiti strutturali di quella attuale non permettono di svolgere quelle attività considerate fondamentali per il recupero della persona." Dal commissario governativo è arrivata la conferma del pieno appoggio dello Stato alla Provincia in tutti i passi necessari per la realizzazione dell'opera pubblica, che sostituirà l'attuale carcere di via Dante, avrà una capienza di 220 persone e una sezione femminile. La Provincia, secondo l'intesa con lo Stato, applica la propria normativa sulle procedure urbanistiche e sugli atti di esproprio e liquidazione. L'opera sarà infatti finanziata ricorrendo a parte dei fondi messi a disposizione dalla Provincia nel quadro dell'Accordo di Milano, utilizzabili per lavori pubblici di interesse sia locale che nazionale. A fronte del contributo provinciale lo Stato trasferisce alla Provincia l'area su cui sorge l'attuale carcere, destinata alla costruzione di opere pubbliche.
03 febbraio 2012