In consiglio comunale non è piaciuta la “difesa d’ufficio” della giunta da parte del sindaco

Maggioranza messa all'angolo

Di Fede: «L'attività procede». E l'opposizione si scatena: «A casa!»

    di Bruno Canali  LAIVES. Da una crisi all'altra, la maggioranza di Laives resta in difficoltà. Per il sindaco Liliana Di Fede però, che pure ammette una «fatica politica», l'attività amministrativa «procede normalmente».  Dall'opposizione sono invece continue bordate all'indirizzo della maggioranza, che l'altra sera in consiglio ha preferito non replicare. Solo il sindaco ha dichiarato che, in effetti, qualche problema politico c'è, ma l'attività amministrativa va avanti regolarmente anche se in molti casi non si ha un riscontro concreto. Ciò è bastato all'opposizione per partire all'attacco.  «Si convoca il consiglio senza una delibera di giunta all'ordine del giorno - ha detto Roberto Ceol (Indipendente) - siamo a febbraio è ancora non c'è il bilancio 2012; di piazza non si parla più, così come del Puc, scaduto da tre anni, e di riqualificazione della via Kennedy. Invece ogni settimana assistiamo a cambi continui di squadra. Prima o poi la maggioranza dovrà rispondere di questo caos ai cittadini».  Paolo Castelli (Lista 5 Stelle) ha parlato di «brutto spettacolo da parte di una maggioranza che non c'è più e farebbe meglio ad andare a casa».  Il pretesto per l'ennesima serie di critiche è arrivato con un ordine del giorno del Pdl dove, in sostanza, si chiedeva alla giunta di «riprendere una dignitosa attività amministrativa» oppure tornare alle elezioni. «Non possiamo nasconderci che c'è molta preoccupazione tra la nostra comunità per quello che sta succedendo a livello politico - ha dichiarato Bruno Borin del Pdl - tra crisi continue e una girandola di cambi, con la giunta che vive alla giornata. Intanto importanti progetti per Laives sono tramontati».  «Il sindaco dice che tutto va bene in Comune - ha poi ironizzato Marco Delli Zotti (Laives pro Leifers) - e che siamo noi dell'opposizione ad avere una visione distorta della realtà. Rimane il fatto che non si vede il risultato di questa attività amministrativa, ma solo liti interne alla maggioranza e veti incrociati. Si dovrebbe prendere atto che oggi è peggio di alcuni mesi fa, visti gli ultimi sviluppi politici e noi chiediamo solo di cambiare rotta o andare a casa, per il bene di Laives».  Come detto, alle critiche la maggioranza ha opposto il silenzio in aula, affidando al sindaco un tentativo di difesa.  

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    03 febbraio 2012

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