Il Comune integra anche le spese per lattività domiciliare e per il dormitorio pubblico
di Giuseppe Rossi
Anziani ospiti della casa di riposo di via Palade gestita dalla Fondazione Pitsch
MERANO. Centosettanta anziani e le loro famiglie non riescono a pagare ogni mese la retta per il ricovero in casa di riposo. Anche quest'anno il Comune dovrà riservare 1,6 milioni per coprire questi costi. Un altro milione andrà tra dormitorio e assistenza domiciliare. Anche se l'aumento delle rette previste dalla fondazione Pitsch per le quattro strutture gestite in città è minimo, il Comune anche per quest'anno dovrà sostenere in maniera massiccia le spese della casa di riposo e del centro per lungodegenti di via Cavour. I calcoli svolti dall'ufficio assistenza del Comune parlando di una necessità di finanziamento pari a 133 mila euro al mese, in totale 1,6 milioni da accantonare nel bilancio di previsione di quest'anno. Gli accordi presi con i due principali enti che accolgono persone anziane non più autosufficienti (oltre alla fondazione Pitsch c'è anche la casa Eden) parlando di un acconto mensile alla casa di riposo di via Palade pari a 42 mila euro al mese e di un acconto in rata unica di 47 mila euro alla struttura di Maia Alta. Le strutture che però il Comune dovrà finanziare non si limitano a Merano: diversi residenti sono ospiti di soggiorni per anziani di Lana, Appiano, Bolzzano, Naturno, Egna e persino di Cles in val di Non. Le altre principali voci che l'ufficio assistenza del Comune ha previsto riguardano il sostegno alle persone e alla famiglie che hanno deciso di aiutare a casa i loro congiunti. Per l'assistenza domiciliare il Comune quest'anno spenderà 465 mila euro. Caritas e Seniorendienste di Lana svolgeranno attività di assistenza per 1.400 ore complessive e in questo modo si affiancheranno alle prestazioni del personale comunale in servizio al centro diurno e di assistenza di via Huber. Fino al 31 marzo inoltre, sempre la Caritas gestirà per conto del Comune il servizio di mensa sociale presso le suore di via Verdi e la consegna a domicilio dei pasti caldi agli anziani residenti in città. Per i tre mesi di lavoro il Comune ha stanziato 87 mila euro, poi il servizio dovrà essere rimesso in gara. Altro esborso di rilievo per l'ufficio assistenza guidato dalla direttrice Sabine Raffeiner sarà quello legato alla gestione del dormitorio e del centro di prima accoglienza di via Roma. Alla Caritas, che gestirà entrambe le strutture per i prossimi nove anni dopo aver vinto il relativo bando di gara, verranno versati 479 mila euro per la conduzione del dormitorio e del centro di accoglienza a bassa soglia e altri 149 mila euro per il centro «don Tonino Bello» per migranti situato in via Roma. (rog)
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03 febbraio 2012