di Antonella Mattioli
BOLZANO. Nonno Donato, scomparso nel 2007, vedendo gli esordi di Alessandro sotto canestro, aveva scrollato la testa: «Alto è alto, ma il basket non è proprio il suo sport». Oggi, a distanza di cinque anni, lui che è stato uno dei fondatori dell'Us Piani, si dovrebbe ricredere: Alessandro Lever, 13 anni compiuti da poco, 190 cm di altezza, in questi giorni ha ottenuto la convocazione per la Nazionale.
Dal 24 al 28 gennaio sarà a Misano di Gera d'Adda in provincia di Bergamo per il raduno interregionale del Nordest. I ragazzi selezionati sono in tutto 24 anni. «Una grande soddisfazione - commenta Katia Giacomuzzi, vicepresidente dell'Us Piani - visto che noi, per questioni geografiche, siamo un po' tagliati fuori. Gli altri ragazzi selezionati vengono tutti da società che giocano in serie A».
Al settimo cielo i genitori: Franco, allenatore dell'Us Piani, e Annalisa ex giocatrice di A2. «Questa convocazione - dice papà Franco che preferisce stare con i piedi per terra - è un primo passo: durante il raduno Alessandro e gli altri 23 ragazzi verranno esaminati da una commissione formata da allenatori, tecnici, medici, nutrizionisti». Per Alessandro, un bel ragazzo biondo dall'aria timida, la convocazione non rappresenta solo il riconoscimento delle sue capacità in campo ma anche una sorta di rivincita su chi, da bambino, lo prendeva in giro per via dell'altezza. Adesso il suo metro e 90 che, secondo i medici che hanno fatto una previsione di crescita tenendo conto anche dell'altezza della madre (184 cm) e del padre (187 cm), potrebbe salire fino a 2.04-2.06, è un valore aggiunto in uno sport come il basket.
Del resto nonna Giuliana, che dopo la morte del marito Donato non ha più voluto metter piede al Palamazzali di viale Trieste, glielo aveva sempre detto quando si lamentava per via dell'altezza: «Altezza mezza bellezza: rispondi così se qualcuno ti prende in giro». Nessuno lo fa più, c'è solo ammirazione per questo ragazzo che va bene a scuola - frequenta il terzo anno delle medie Ugo Foscolo - e potrebbe avere un futuro nel basket. Del resto Alessandro, come la sorella Anna, 8 anni, la passione per questo sport l'hanno ricevuto in eredità.
Il nonno Donato Lever, che dopo aver giocato ha contribuito a far crescre l'Us Piani, assieme all'inseparabile amico Franco Mastellotto ha scoperto Luca Lechtaler che oggi gioca col Siena in serie A: allora aveva 13 anni proprio come Alessandro. Luca già allora era un gigante di 2 metri e 3 centimetri. «Abitava a Mezzocorona - ricorda la signora Giuliana - e per alcuni anni Donato e Franco hanno fatto la spola tra Bolzano e Mezzocorona per portarlo al Palazzetto agli allenamenti con l'Us Piani». Avevamo visto giusto: oltre all'altezza c'era talento. Anche Franco Lever ha cominciato a giocare a pallacanestro da ragazzino e il Palazzetto di viale Trieste è diventato presto la sua seconda casa. Qui ha conosciuto Annalisa, una bella mora, che ha giocato in serie A2.
«I nostri figli - dice ridendo Annalisa - sono nati praticamente qua dentro. E non è una battuta». Franco ricorda perfettamente quel 4 dicembre del 1998: «Io giocavo contro il Charly Merano e Annalisa era sugli spalti quando iniziarono le prime contrazioni. Cinque anni dopo è arrivata Anna: mia moglie ha giocato fino al terzo mese». Più che normale che quando i genitori hanno chiesto ai figli che sport volessero fare loro non abbiano avuto dubbi. Alessandro ha iniziato con il minibasket: il primo istruttore papà Franco che assieme ad Alessandro Profaiser cura questo settore.
Adesso Lever junior gioca nelle giovanili dell'Us Piani e si allena quattro volte alla settimana con coach Thomas Minati. In autunno comincerà le superiori: per il momento è indeciso tra Istituto tecnologico e Galilei. L'università è ancora lontana ma non gli dispiacerebbe iscriversi ad Ingegneria. «Bello sarebbe - sogna papà Franco - se potesse un domani frequentare l'università e nel contempo giocare ad un certo livello con qualche squadra che gli consenta di mantenersi almeno in parte agli studi». Intanto anche Anna, la piccola di casa Lever che gioca nel minibasket promette bene, perché ha grinta da vendere.
21 gennaio 2012