Lega shock: Hans cassonetto un parassita

La Bergo: «Un opportunista che viveva alle nostre spalle»

     BOLZANO. «Hans Cassonetto era semplicemente un parassita: è sbagliato celebrarlo come un eroe del nostro tempo». E' durissima la lettera shock che la Lega Nord ha scritto per stigmatizzare le cerimonie in ricordo del clochard Giovanni Valentin, noto a tutti come "Hans", che in seguito a un incidente è morto carbonizzato nella notte di Natale in piazza del Grano. La firma è della consigliera di Circoscrizione Don Bosco Tania Bergo. Poche righe di condanna come pugni nello stomaco di chi è rimasto colpito da questa tragedia.  «La sua morte - si legge in principio - è legata sostanzialmente a una disattenzione e ha portato alla scoperta di un sostanzioso patrimonio materno, quindi della sua libera scelta di rifiutare il sistema abbracciando la vita dei senzatetto. E' inverosimile che si celebri con tanta enfasi chi ha deciso che tutto il resto della società formava un fronte nemico cui sottrarsi». La condanna della Lega deriva dai mancati versamenti fiscali di Hans: «Rispettiamo la morte, ma la sua libertà è stata pagata da noi tutti che, come api operaie, contribuiamo alla Macchina dello Stato. I veri eroi sono quelli che arrivano a fine mese pagando fino all'ultimo euro le imposte dovute, non certo chi ha deciso arbitrariamente di sottrarsi al dovere della contribuzione nonostante ne avesse ampiamente le possibilità. Ha vissuto sulle spalle degli altri cittadini come un parassita e sarebbe stato coerente solo se avesse devoluto il suo consistente patrimonio ad associazioni di assistenza o volontariato». Bergo e la Lega, a questo punto, ripercorrono con cinismo gli attimi della tragedia. «Il sistema che lui considerava nemico ha mosso una macchina organizzativa incredibile per cercare di salvarlo. Sono intervenute le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e persino dei cittadini che hanno messo a rischio la propria vita».  Il passaggio successivo, se possibile, è ancora più crudo: «Per non parlare del costo aggiuntivo sostenuto dalle tasche comunali per la pulizia straordinaria necessaria a rimuovere l'assurdo monumento dedicatogli. Meglio sorvolare, inoltre, sugli spazi in cui faceva i suoi bisogni». Critiche anche per il regista Claudio Zagarini che ha annunciato l'intenzione di girare un documentario sulla figura di Hans: «E' pazzesco che si possa anche solo pensare di realizzare una simile opera. Non si celebrano certi personaggi negativi». Insomma, dentro il Carroccio nessuna pietà. (a.c.)
    20 gennaio 2012

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