Con Anselmo e Paola 40 anni d'impegno per l'America Latina

Con una cerimonia, in consiglio comunale a Merano è stato loro assegnato il premio solidarietà 2011, un assegno da 3 mila euro

    di Ezio Danieli MERANO. Con una simpatica cerimonia, in consiglio comunale è stato assegnato il premio solidarietà 2011 - un assegno da 3 mila euro - ad Anselmo Aderenti e alla sua consorte Paola De Bortoli. Entrambi operano, da tanti anni, con l'operazione Mato Grosso, che ha aiutato le popolazioni più disagiate dell'America del Sud. Anselmo Aderenti ha iniziato che aveva soltanto 15 anni. Quindi 40 anni fa. «All'inizio - ricorda - raccoglievamo carta straccia e ferro che poi venivano venduti e riciclati. Operavo con una ventina di amici soprattutto in Ecuador, Perù, Bolivia e Brasile dove garantivamo 10 milioni di lire all'anno». La svolta avviene nel 1988. Tre anni prima Anselmo e Paola si erano sposati. Lui fa il tecnico di centrale per la Sip, lei si è da poco diplomata assistente sociale. Alla fine di dicembre arriva la "chiamata" dall'Ecuador; il 18 marzo la partenza. «È scattata la fiducia. Non potevamo dire di no. C'era da assistere un intero paese di 300 abitanti sparsi di un raggio di 60 chilometri fino ad oltre 3 mila metri di quota. C'era chi camminava per due giorni per arrivare alla nostra missione. Lì l'impegno maggiore è stato farci conoscere, poi abbiamo portato l'acqua potabile a 920 famiglie scavando a mano 98 chilometri di condotte che erano ad 80 centimetri di profondità, abbiamo quindi curato l'assistenza sanitaria e soddisfatte le esigenze delle donne e dei bambini». I problemi affrontati - e risolti - dai coniugi Aderenti sono stati moltissimi. A cominciare da quello dei giovanissimi che spesso morivano a causa dei lavori cui erano sottoposti. «Siamo riusciti ad aprire una scuola per falegnami. Siamo stati aiutati dagli scultori di Ortisei che hanno insegnato ai giovani del luogo i segreti del loro mestiere. Sono stati, a lungo, 35 i ragazzi ospiti della nostra casa. Dopo sei anni di scuola è stato riconosciuto con un diploma il livello di specializzazione ed ad ogni allievo abbiamo regalato una cassa con gli attrezzi necessari a lavorare. Adesso questi falegnami specializzati fanno parte di cooperative che producono i mobili che possiamo acquistare nelle varie mostre e mercati». L'attività di Anselmo e Paola Aderenti non è mai cessata. Anche ora che sono tornati in Italia. Nel frattempo sono diventati genitori di tre figli: «Ed anche loro fanno della solidarietà la loro ragione di vita». La filosofia dell'Operazione Mato Grosso si basa sul lavoro. Ed i coniugi Aderenti non smettono mai di lavorare. Raccolgono ancora viveri (con l'aiuto dei figli); hanno formato un gruppo di sostegno a Mezzocorona di cui fanno parte anche dei meranesi. In Ecuador vorrebbero tornare ancora una volta «perchè laggiù abbiamo lasciato tanti amici». Intanto, ricevuto il premio di solidarietà dal Comune, hanno subito lanciato un'idea: «La gente in Ecuador ha bisogno di case in cemento e mattoni. Una di queste case, di circa 75 metri quadrati, costa 5 mila euro. Vorremmo riuscire a costruirne almeno una». Il conto corrente è alla Cassa Rurale Pinetana di Fornace. La causale è "Casa Ecuador", l'Iban il seguente: IT1910831634330000000015532.
    16 gennaio 2012

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