di Andrea Montali
Immagini dal concerto dei Bastard Sons of Dioniso ai Mercati Generali di Bolzano: dallalto in senso orario Michele e il pubblico, il batterista Federico, il pubblico giovanissimo e il bassista Jacopo (foto DLife)
BOLZANO. Ingaggiare i Bastard Sons of Dioniso per una festa dedicata alla birra analcolica poteva risultare una contraddizione di intenti imperdonabile. Tra il resto, l' inizio del concerto era fissato per le 18 (orario poco adatto per una manifestazione rock'n'roll). Comunque, nonostante l' orario improbabile, l' affluenza è stata buona. 600 gli ingressi ufficiali. È successo ieri al Mercato Generale di Bolzano, in Via Macello. Noi che c' eravamo, possiamo scrivere che, alcol o non alcol, ai giovani (e non solo) interessa la buona musica. E inoltre, l'arte figurativa: sulle saracinesche dei Mercati infatti, rimarranno delle testimonianze indelebili: sono le opere dei graffitari di «Murarte», associazione bolzanina che si dedica alla rivalutazione delle superfici edificate della città attraverso i murales. Ovvero, bombolette di colori ed estro artistico. Da ieri in poi, i Mercati Generali non saranno più come prima. Così come la concezione di alcuni spazi comunali: c'è voglia e bisogno di vivere i luoghi collettivi in modo più umano e condiviso. La rassegna di ieri è una conferma a tale tesi. L' Assessora competente Maria Chiara Pasquali, dal palco, si impegna solennemente a non far di questo evento una questione isolata. Possiamo scrivere che questo è stato un buon esempio di rivalutazione degli spazi urbani. Mettiamoci che c'erano i Bastard, notoriamente dei ragazzi a «modo». Riportiamo una frase detta dal palco da Jacopo, bassista e vocalist: «Sto bevendo birra analcolica senza sentirmi in colpa». Sintesi perfetta della rassegna. E inoltre, ricordiamo che tutti e tre i Dionisiaci sono donatori di midollo osseo. L' ADMO (Associazione Donatori di midollo osseo, per l'appunto) era presente con il suo stand. Speriamo che l' esempio del trio trentino abbia fatto breccia fra gli astanti. Ora scriveremo di musica. Partendo dall' inizio. E l' inizio, in questo pomeriggio primaverile, sono i The Drama da Bolzano. Sestetto giovane che si dedica al rock d' annata. Preparati e bravi, bisogna scriverlo, nonostante gli impegni universitari. Le cover di Pink Floyd e di Bob Seger sintetizzano il loro entroterra. È poi il turno dei Morgana, gente che l' università l' ha già finita. Gente che suona una musica che affascina parecchio: cugini di primo grado dei Verdena, suonano un rock etereo e sognante, con liriche mature e spiazzanti. Prima dell' esibizione dei Bastard Sons of Dioniso, c'è il tempo per le celebrazioni ufficiali con le autorità e per la premiazione del miglior graffitaro del giorno: Matteo Picelli. Ci sono anche Federico, Michele e Jacopo. Batteria-chitarra-basso. Ovvero, i «Bastard». Suonano 19 pezzi, di cui quattro inediti: i ragazzi hanno deciso di intraprendere un tour prima dell' uscita del nuovo disco per testare le nuove canzoni: ne suonano quattro (da segnalare «Avvoltoi»). Bravi, davvero bravi questi Bastardi. Anche senza alcol.
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17 aprile 2011