La marcia per Hofer a Innsbruck
Ecco chi va e chi non va

Con le salve di otto cannoni storici si sono aperti i festeggiamenti hoferiani di Innsbruck. Alla presenza del presidente della repubblica austriaca Heinz Fischer, assieme ai governatori dell'Alto Adige, del Trentino e del Tirolo, un corteo di 26 mila persone in una giornata di sole ricorda il 200/o anniversario delle lotte antifrancesi di Andreas Hofer. Partecipano decine di migliaia di persone. Lungo le vie vi sono cartelli portati dalla destra sudtirolese con la scritta 'Via Da Roma'.

    Il corteo storico è praticamente il culmine di una serie di iniziative, prese quest'anno al di qua e al di là del Brennero, per ricordare l'anniversario e l'idea di un Tirolo unitario, a prescindere dall'ex confine del Brennero. Mentre in Austria della manifestazione si è apprezzato più che altro il lato folcloristico, in Alto Adige la ricorrenza ha innescato una serie di polemiche, anche perché gli Schützen, eredi delle truppe territoriali di Hofer, non hanno garantito al 100% che non approfitteranno della folta platea di Innsbruck per avanzare rivendicazioni di carattere irredentista. C'è anche un vecchio arnese, una corona di spine che l'iconografia locale vuole rappresenti la sofferenza del Tirolo, smembrato in due parti alla fine del primo conflitto mondiale. A “disinnescare” la corona gli organizzatori hanno provveduto, decorandola con rose rosse, ma ciò non è bastato all'ex terrorista Karl Ausserer, che per questo ha accusato gli Schützen di “alto tradimento”.

    19 settembre 2009

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