Scuola, arriva a Bolzano
la "ricetta Brunetta"

Arriva anche in Alto Adige la cura Brunetta per quelli che il ministro ha chiamato gli insegnanti “fannulloni”. Nei primi dieci giorni di malattia – così ha deciso la giunta provinciale - gli insegnanti non avranno più l'indennità di bilinguismo, mentre il resto della retribuzione rimane costante. Se la malattia prosegue oltre i dieci giorni, le indennità saranno ridotte soltanto nel primo periodo.

    La giunta provinciale di Bolzano ha deciso inoltre che vanno incentivati gli scambi di studenti tra

    scuole di lingua italiana e tedesca. Attualmente - ha spiegato il governatore Luis Durnwalder - questo tipo di scambio viene già attuato, ma gli studenti che lo fanno sono ancora pochi, 27 italiani e 25 tedeschi. In futuro - ha detto Durnwalder - questi scambi andranno incentivati, specie per quanto riguarda le quarte classi superiori, favorendo così non solo la conoscenza delle lingue ma anche lo scambio reciproco.

    Via libera della giunta provinciale di Bolzano, infine, ai criteri di riconoscimento delle scuole private, il cui registro viene aggiornato annualmente. Le linee guida varate dalla giunta prevedono tutta una serie di documenti da presentare per ottenere il riconoscimento: dal programma alle strutture, dagli insegnanti al concetto educativo. Resta fermo il principio per cui il passaggio di un

    alunno da una scuola privata ad una scuola statale, o a una scuola privata paritaria, può avvenire solo dopo aver sostenuto un esame di ammissione.

    17 novembre 2008

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