Verifiche sulla sicurezza: Cpe a sorpresa nei cantieri

Il Comitato paritetico edile ha avviato sul territorio dei controlli non concordati Corrarati: «Non hanno obiettivo sanzionatorio, ma di tutela dei lavoratori»

BOLZANO. Riparte l'edilizia, aumentano le ore lavorate, ma nello stesso tempo non possono, non devono aumentare gli infortuni nei luoghi di lavoro. Questo il commento del presidente del Comitato Paritetico Edile, Claudio Corrarati, che prende atto degli ultimi dati positivi del settore edile. In seguito all'aumento delle lavorazioni edili, il Cpe ha dato avvio in questi giorni ad una serie di visite preventive nei cantieri, finalizzate alla verifica dello stato della sicurezza e della salute a tutela dei lavoratori. Nel corso di questi controlli verrà verificata non solo l'assolvimento di adempimenti e norme poste in carico alle imprese esecutrici, ma verrà verificata l'intera filiera dell'opera edile, a discendere dal committente fino ai lavoratori, passando da appaltatori, subappaltatori e coordinatori della sicurezza. Ognuno nell'ambito della propria attività e dei propri obblighi. I tecnici del Comitato eseguiranno dei sopralluoghi mirati e senza preavviso, finalizzati alla formazione e non alla repressione, che non è il compito del Cpe. Proprio per questo Corrarati lancia alle imprese un appello alla collaborazione, affinché queste visite vengano agevolate e non ostacolate, mettendo a disposizione dei tecnici documenti ed informazioni in modo da fornire un quadro esaustivo della situazione del cantiere.

I dati relativi alla formazione dei lavoratori e alla loro iscrizione alla Cassa Edile verranno incrociati ai fini di verificare l'assolvimento contributivo. Insomma, ribadisce Corrarati, è un'operazione che affianca ma non vuole sostituire i compiti degli organi ufficiali di vigilanza.

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