Furto

Bolzano, finte addette Inps rubano 300 euro ad un’ottantenne

Un'anziana signora è stata derubata da delle donne che si sono presentate come addette dell'Inps

BOLZANO. Solito odioso metodo, solito risultato (un’anziana derubata) e solita rabbia di vittima e familiari. Ancora truffatori in azione in città, questa volta nei panni di due donne, sedicenti incaricate dell’Inps, che hanno preso di mira un’ottantaquattrenne residente in centro a Bolzano.

È accaduto martedì mattina attorno alle 9. Il copione è sempre lo stesso: hanno suonato al campanello di casa della loro vittima, qualificandosi per incaricate dell’Istituto Nazionale di previdenza sociale e spiegando alla signora che le sarebbe bastato compilare e firmare alcuni moduli per ottenere un sostanzioso aumento della pensione. L’anziana si mostra titubante, ma le due furfanti sono brave, aggressive e invadenti. E alla fine riescono ad entrare in casa.

Mentre una delle due spiega gli enormi vantaggi derivanti dalla compilazione dei documenti, la vittima tentenna, chiede di poter parlare con la figlia. Oppone resistenza, insomma, ma non basta a impedire che l’altra complice si intrufoli non vista nelle altre stanze dell’appartamento e cominci a frugare. La truffatrice trova il portafoglio dell’anziana con dentro ben 300 euro.

Il denaro prelevato in vista della partenza per le vacanze prevista per ieri. Basta quello per convincere le due che il colpo è andato a segno e a farle allontanare in gran fretta. Alla pensionata bastano pochi minuti per capire cos’è accaduto e chiedere aiuto alla figlia e al genero, il bolzanino Alex Losa. In zona vengono notate delle nomadi, ma non ci sono prove che siano

loro le autrici del raggiro e così, ai familiari della povera donna non resta altro da fare che recarsi in Questura e sporgere denuncia. Ma l’allarme agli anziani è lanciato: non aprite la porta agli sconosciuti, qualsiasi cosa dicano o vi promettano, e chiamate subito le forze dell’ordine.

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