BOLZANO

Bolzano, palazzi Bnl e Finanza, ok al “recupero”

Approvato in commissione edilizia il progetto per ridisegnare gli spazi della banca e sopraelevare la sede delle Fiamme Gialle

BOLZANO. Piazza Walther si muove sempre. É come un salone di rappresentanza: non smette mai di essere riarredato.

Dopo il Grifone (la madre o il padre di tutte le riqualificazioni), il palazzo della Cassa di Risparmio, il "refresh" del Città e il grande cantiere appena aperto a Campofranco, ora il cerchio si chiude in fondo a sinistra. Si aggiungono alla voce "piani di recupero" il classico edificio esempio di tutti gli eclettismi architettonici che ospita la Bnl e quello modernista al suo fianco, proprio dopo l'angolo all'imbocco di viale Stazione, che ospita la Guardia di Finanza. «Dopo il sì della commissione edilizia - dice Andrea Saccani - si aspetta solo il passaggio in giunta. Entro dieci mesi si iniziano i lavori». E Michele Stramandinoli, l'architetto che ha firmato in coppia il piano di recupero: «C'era una ipotesi di valorizzazione ferma da un po', adesso il risanamento era diventato inevitabile. Ma all'esterno cambierà poco». É all'interno che lo farà. Resterà probabilmente il colore ocra a contrasto con gli elementi di decoro della banca, l'ultimo edificio sulla piazza, ma si interverrà in profondità oltre le mura. Ad esempio: oggi, per recarsi alla Bnl serve scendere di qualche metro rispetto al piano terra, ebbene, questo elemento d'ingresso sarà ridisegnato. E poi la distribuzione degli spazi, per ospitare, anche se non sono ancora state definite le proporzioni, alcuni appartamenti. I due edifici appartengono una alla banca e l'altro al demanio pubblico. Sono contrastanti dal punto di vista delle epoche di costruzione e degli stili architettonici ma appartengono allo stesso lotto. Per questo il Comune ha preso in esame un piano di recupero che li comprende entrambi. Il palazzo della Guardia di Finanza ha una vista su viale Stazione e una su via della Rena: ebbene la sua superficie complessiva sarà elevata almeno di un piano. «Forse due» aggiunge l'architetto Saccani che sta predisponendo con Stramandinoli i dettagli dell'intervento. Questo è stato possibile in virtù della legge provinciale che consente un aumento fino al 20% della cubatura. In sostanza, almeno tre piani in più rispetto l'esistente. Questo in teoria. In pratica, la "sensibilità" del luogo ha suggerito alle proprietà e ai progettisti di limitarsi ad un aumento del 10%: un piano in più sicuro e forse due. Lo si deciderà in questi mesi. C'è poi anche un altro elemento costruttivo tra i due edifici principali, ed è quello che connette banca e caserma proprio all'angolo tra la piazza e la via Stazione, posto all'altezza dell'imbocco della discesa per il garage sotterraneo. Anche su questo si estende il piano di recupero. E la possibile elevazione oltre l'ultimo piano. Alla base della richiesta di riqualificazione ci sono le mutate esigenze degli istituti bancari che operando sempre più online vedono diminuire le proprie necessità di spazio: oggi ne serve sempre meno. Per questo Bnl ridisegna il suo palazzo e ne ridestinerà gli interni. Per il demanio si è trattato invece di sfruttare, semplicemente, una opportunità urbanistica. Il cantiere per questa ultima sezione di Piazza Walther dovrebbe essere aperto nei primissimi mesi del 2018. Dunque, con ancora in atto il cantiere di Campofranco e con l'eventualità, sempre più certa ormai, di una parallela apertura dei lavori iniziali anche nel quadrante di via Perathoner, poco oltre la piazza, dove sorgerà il centro commerciale di

Benko. Ma il cantiere del palazzo della Bnl sarà meno invasivo di questi ultimi due e si limiterà a schermare la fronte degli edifici qualche metro oltre. Perchè sarà concentrato soprattutto al loro interno. Ma il risultato è che il salotto bolzanino non smette mai di lucidare l'argenteria.

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