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BOLZANO

Alto Adige: dalla Provincia 134 milioni per la ricerca

Approvato un sostegno finanziario per privati, singole imprese o progetti di cooperazione

BOLZANO. La giunta provinciale ha approvato oggi il programma 2016 per la ricerca scientifica e l’innovazione. Il budget della Ripartizione innovazione, ricerca e università è di 134 milioni di euro. Possono accedere al sostegno finanziario enti di ricerca, singole imprese o progetti di cooperazione tra aziende. "Un piano che punta a mettere in rete la ricerca con l’economia", ha detto il presidente Arno Komkpatscher. Finora l'Alto Adige riserva a questo settore solo lo 0,6% del Pil, "ma stiamo recuperando, investendo bene nella qualità e d'intesa con le parti interessate", ha aggiunto Kompatscher. Solo il budget della Ripartizione provinciale dispone di 134 milioni di euro, circa 30 milioni in più rispetto al 2015: circa 62 milioni di euro sono a disposizione degli istituti accademici e di alta formazione, 40 milioni per le strutture di ricerca (tra cui Eurac, IIT, Centro Laimburg e Fraunhofer Institut). La ricerca si concentra principalmente su 4 aree di specializzazione: energia e ambiente, tecnologie agroalimentari, tecnologie alpine, trattamenti di cura naturali e tecnologie medicali. Al sostegno diretto delle imprese tramite bandi sono destinati 33,3 milioni di euro, buona parte attraverso i fondi Fesr.  E i risultati si vedono: negli ultimi anni il 50% delle aziende altoatesine si è impegnato nel settore dell'innovazione e il 30% ha avviato con successo un processo o un progetto innovativo. Nel 2015 le domande presentate da singole imprese sono state 217, circa 60 in più rispetto al 2014: 162 quelle approvate. Il sostegno riguarda tra l’altro attività di ricerca e sviluppo, studi di fattibilità per l’innovazione, diritti di proprietà industriale, sistemi di management, servizi di consulenza, innovazione di processo o dell’organizzazione. Anche nel 2016 ci sarà un bando per assunzione o messa a disposizione di personale altamente qualificato nelle aziende, con il finanziamento della Provincia a sostegno di parte del costo del personale. Previsto anche un bando per le imprese start up ad alto contenuto tecnologico, che mette a disposizione complessivamente un milione di euro. Il programma 2016 prevede inoltre il sostegno di progetti trasversali a favore delle imprese insediate nella nuova agenzia per l’economia Idm, vale a dire iniziative di cluster per l’innovazione, transfert tecnologico, consulenza per start up. Sul piano del monitoraggio delle attività incentivate, assieme alle parti coinvolte saranno organizzati incontri periodici per fare il punto sull'avanzamento dei progetti e sarà definito un sistema di controllo dei risultati raggiunti. Questa è anche una delle condizioni poste dalla Commissione Ue per poter continuare a beneficiare delle sovvenzioni del programma Fesr che finanzia gli investimenti a favore di crescita e occupazione. Il programma 2016 ribadisce che la cornice ideale per favorire il processo di crescita di ricerca e innovazione sul territorio è il Parco tecnologico

a Bolzano sud, dove a metà del 2017 si insedieranno laboratori e strutture di ricerca di Unibz, Laimburg e Eurac. Per far conoscere meglio l’importanza della ricerca per lo sviluppo dell’Alto Adige, anche nel 2016 sono previste manifestazioni informative e la “Lunga notte della ricerca”.

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