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Bolzano, boom di spray e coltelli tra le donne

In tribunale sequestri in aumento. Sempre di più i cittadini che avvertono la necessità di essere in grado di difendersi

BOLZANO. Coltelli, forbici, taglierini, spray urticanti. Gli altoatesini che si presentano a palazzo di giustizia per impegni di giustizia (o magari solo per seguire l’udienza di un processo) sono sempre più in possesso di oggetti utilizzati a scopo di difesa ma vietati - ovviamente - in un tribunale. A parlare chiaro sono le statistiche. Dal 2012 ad oggi il sequestro di oggetti proibiti al posto di controllo gestito dalle guardie giurate della Ronda Atesina in Tribunale è in costante aumento. E così se quattro anni fa i coltelli scoperti e momentaneamente sequestrati erano stati 1108, in tutto il 2015 sono stati 1574, vale a dire il 42 per cento in più. Un dato ancora più significativo se si pensa che gli ingressi a palazzo di giustizia di Bolzano sono diminuiti (nel 2015 sono stati 113 mila contro i 132 mila del 2014 ed i 121 mila del 2013).

I dati statistici sono abbastanza allarmanti anche per gli altri oggetti proibiti rilevati nel corso dei controlli. Nel 2015 le forbici sequestrate sono state complessivamente 499 (a fronte delle 263 del 2012 e delle 387 dello scorso anno). Sensibile l’aumento anche di taglierini (186 nel 2015 a fronte dei 120 dello scorso anno e degli 83 del 2012) con un aumento addirittura del 400 per 100 di spray urticanti ritirati quasi esclusivamente alle donne. Gli spray di difesa personale scoperti nel 2012 erano stati 43, nel 2015 sono stati 169.

Si tratta di numeri che a palazzo di giustizia hanno indotto a due considerazioni di fondo. La prima riguarda l’efficienza del servizio fornito dalla Ronda Atesina le cui guardie garantiscono un filtro di controllo essenziale all’ingresso del tribunale. Basta pensare a quanto avvenuto a Milano nell’aprile dello scorso anno per rendersi conto dell’importanza dei controlli all’ingresso di un palazzo di giustizia.

I numeri forniti dimostrano ancora una volta che in tribunale a Bolzano (ove il responsabile della sicurezza è il procuratore capo Guido Rispoli) i controlli sono approfonditi ed efficaci. In effetti negli ultimi anni, anche con l'aiuto dell'amministrazione comunale, sono state installate all'ingresso apparecchiature di controllo molto avanzate con "metal detector" in grado di rilevare la presenza, addosso ad una persona, di armi o comunque oggetti offensivi di metallo.

Ma c’è un’altra considerazione che emerge analizzando la quantità di oggetti proibiti sottratti a chi entra a palazzo di giustizia: sono sempre più numerosi i cittadini che escono di casa con in tasca qualche arma impropria cioè uno strumento atto ad offendere, ma che (a differenza di un' "arma comune" o "arma propria") non ne ha lo scopo tipico. Ma se un cittadino prima di uscire si mette in tasca o nella borsetta un coltello (anche di piccole dimensioni) o una forbice, un taglierino o lo spray urticante è perchè avverte essenzialmente di correre il rischio di trovarsi nelle condizioni di doversi difendere.

In altre parole i cittadini si sentono sicuramente meno sicuri rispetto al passato. E questo è un dato non certo positivo ma perfettamente in linea con i tempi che viviamo.

Ovviamente chi viene sorpreso all’ingresso del tribunale in possesso di strumenti considerati potenzialmente pericolosi, viene denunciato solo se il possesso di un determinato oggetto in luogo pubblico è proibito, come può essere un coltello o un

temperino dalla lama superiore ai 4 centimetri. Gli spay urticanti al peperoncino (unicamente a scopo di difesa personale) sono invece ammessi dal gennaio 2012 purchè non contengano sostanze in grado di provocare lesioni alla persona colpita. (ma.be.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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