Un fondo di garanzia per curare gli animali feriti e abbandonati

Lav e clinica veterinaria Centro storico lanciano il progetto Mulè: «Così potremo aiutare anche i padroni più poveri»

BOLZANO. Sarà il primo fondo di garanzia istituito in Italia per pagare gli interventi di pronto soccorso, da codice rosso, sugli animali. Permetterà di salvare la vita a cani, gatti e altri animali domestici senza padroni o con proprietari incapaci economicamente di pagare gli interventi, rimborsando i veterinari delle spese sostenute per le cure. E’ questo il progetto “Aiutami!” promosso dalla Lav Bolzano e dalla clinica veterinaria Centro storico che verrà presentato ufficialmente domani sera, alle 19, al bar Amarcord in piazza delle Erbe.

«L’esperienza - spiega il veterinario Vincenzo Mulè della clinica Centro storico - ci ha messo di fronte al fatto che spesso ci vengono portati animali feriti, raccolti per strada o nei boschi, da persone che non sono i loro padroni e che, di conseguenza, quando gli diciamo che per le cure noi dovremmo essere pagati si rifiutano e ci accusano di essere insensibili e venali. Stessa situazione si ripete con i proprietari poveri o nullatenenti che ci portano i loro animali feriti e non possono permettersi le cure. A noi, però, in media, un intervento di pronto soccorso, da codice rosso, su un animale costa minimo 200 euro. Molti dimenticano che il nostro è un lavoro e non solo una passione e che i macchinari, se messi in funzione, comportano delle spese, come costano le medicine e gli antibiotici. Noi vorremmo poter aiutare tutti gli animali che ci portano ma spesso, economicamente, ciò è impossibile. Ebbene per risolvere i problemi legati a queste diverse situazioni, con la Lav abbiamo creato un fondo garanzia che permetta di curare gli animali più gravi e di garantire un rimborso economico ai veterinari che li operano».

Il fondo verrà finanziato con donazioni private e sponsor di aziende. La Lav, per reperire queste risorse, organizzerà attività promozionali e banchetti e domani sera presenterà ufficialmente l’iniziativa con una cena vegana al bar-bistrò Amarcord. «Tra gli obiettivi che vogliamo raggiungere – specifica Eros Torbol responsabile della Lav di Bolzano - vi è quello di aumentare la sensibilità da parte dei cittadini verso un animale ferito. Il nostro è un progetto pilota che se funzionerà sarà riproposto in tutta Italia. L’iniziativa, infatti, è appoggiata dalla Lav nazionale». E poi ci sono gli studi veterinari che dovranno aderire al progetto. Al momento l’unica clinica coinvolta è quella di Mulè, del Centro storico. «Ma siamo aperti a tutte le partecipazioni possibili - spiega il veterinario - anzi più cliniche saranno coinvolte, maggiore copertura e assistenza potremo garantire ad animali e padroni». Il servizio sarà garantito 24 ore su 24 grazie per gli animali da “codice rosso” grazie all’apporto dei volontari

Lav. «Prima, per ragioni burocratiche, bisognerà chiamare il servizio veterinario provinciale - completa Mulè - poi, quando il canale ufficiale dirà che non c’è la possibilità di intervenire, il cittadino potrà chiamare la Lav e sarà la volta di “Aiutami!”».

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