Agli americani piace il campo da golf dell'architetto Moroder

 BOLZANO. Ha coniugato la passione per il golf al lavoro di architetto: è così che Wilfried Moroder, lo studio in via Leonardo da Vinci, è entrato a far parte di un ristretto gruppo di professionisti che si occupa di un settore di nicchia. Pochi giorni fa la sua società, la «Mps-golf design», ha ottenuto un prestigioso riconoscimento: terzo premio nel concorso indetto dalla rivista americana Golf inc. magazine, destinata appunto agli appassionati, che ogni anno seleziona i progetti migliori a livello internazionale. La giuria ha premiato il progetto dello studio bolzanino per un nuovo campo da golf da 18 buche: il Mountain course di Castelfalfi che fa parte del Toscana Resort del gruppo germanico Tui. L'intervento - si tratta in parte di un restyling - è costato complessivamente intorno ai 4 milioni euro. La prima parte del progetto è già terminata e funziona: a fine agosto verranno aperte altre nove buche del Lake course e il prossimo anno le ultime nove. «Questo riconoscimento - spiega l'architetto Moroder - per me e il mio partner germanico Reiner Preissmann è una grossa soddisfazione, perché alla selezione partecipavano i grandi studi americani e inglesi, specializzati proprio in questo tipo di progettazione. È un settore di nicchia: in Italia, vengono realizzati un paio di campi all'anno. Ma la progettazione è affascinante. S'interviene su aree di 50-60 ettari: il campo di Castelfalfi, tra Firenze, Siena e Pisa, si estende su una superficie di 180. Bisogna curare l'aspetto tecnico, per consentire agli appassionati di giocare e divertirsi, e al tempo stesso conservare e valorizzare l'ambiente che circonda il campo».  Molto diffuso all'estero, in Italia il golf è uno sport poco praticato benché periodicamente, anche in Alto Adige, si pensi di costruire qualche nuovo impianto per migliorare l'offerta turistica.  «Noi - spiega Moroder - abbiamo progettato il campo vicino a Merano e stiamo lavorando in Piemonte ad un complesso che prevede anche strutture alberghiere. Purtroppo, in Italia, per troppi anni si è creduto che il golf fosse uno sport riservato ad una ristretta elite. Non è così: lo dimostra il fatto che nel mondo è il terzo sport più diffuso. Adesso, comunque, la mentalità sta cambiando
anche da noi. Nella zona del lago di Garda ci sono diversi campi da golf e i frequentatori sono persone di tutte le età che apprezzano la possibilità di fare movimento stando in mezzo al verde. A contatto con la natura». (an.ma)

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