L’assessore Mussner: «È stato frainteso, lui è contro l’immersione ma apprezza il nostro modello»

Scuola ladina: bufera su Durnwalder

«Non sanno né italiano né tedesco». Ma l'intendente Verra lo smentisce

 BOLZANO. Con l'immersione gli studenti non sanno né l'italiano né il tedesco, come succede nelle vallate ladine: parola di Luis Durnwalder. Un giudizio che sta scatenando reazione perlomeno imbarazzate tanto in seno alla giunta provinciale quanto nel mondo della scuola ladina.  Commentando la nuova organizzazione dei test Invalsi nella scuola ladina, l'intendente Verra aveva parlato di un processo di alfabetizzazione più complesso, perché con l'insegnamento paritetico viene effettuato nelle tre lingue contemporaneamente. Luis Durnwalder ha sempre preferito una comunicazione più efficace. Al presidente della giunta provinciale l'immersione linguistica non piace e per farlo capire a tutti, in occasione del forum all'Alto Adige, non ha usato giri di parole: «Immersione vuol dire che alla fine gli studenti non sanno né l'una né l'altra lingua. Come succede nelle vallate ladine». Una frase che suona un po' come una bocciatura tout court del modello paritetico ladino.  «Noi abbiamo riscontri scientifici, come le valutazioni fatte dall'Università di Bolzano, con dati provati, che dimostrano che la competenza linguistica degli studenti ladini è comparabile a quella degli studenti di madrelingua tedesca - commenta l'intendente Verra -. Sono dati settoriali, ma costituiscono comunque un riferimento di una certa validità. Per non parlare degli esami di bilinguismo: senza voler fare raffronti antipatici, gli studenti ladini sono decisamente in testa. È vero che la competenza linguistica è fatta di competenze parziali, non si può sempre sostenere che chi è bravo nel parlato disponga automaticamente di una buona competenza, è una materia che andrebbe affrontata con una certa cautela, ma mi sembra di poter dire, senza esprimere commenti politici, che gli studenti ladini hanno buoni risultati sia in italiano che in tedesco».  «Noi parliamo il tedesco meglio degli italiani e l'italiano meglio dei tedeschi», commenta l'assessore provinciale alla scuola e cultura ladina, Florian Mussner, che però non riesce a spiegarsi la dichiarazione di Durnwalder ed arriva fino a mettere in dubbio che il presidente abbia mai pronunciato quelle parole. «Nonostante la sua ferma avversione per l'immersione linguistica, il presidente ha sempre avuto parole di elogio per il nostro sistema scolastico - assicura Mussner -. Del resto, i risultati degli esami di bilinguismo e trilinguismo parlano chiaro. Non voglio mettere in dubbio la buona fede dei giornalisti, ma le parole di Durnwalder vanno interpretate diversamente, proprio in riferimento all'immersione».  «All'interno della giunta provinciale non c'è nessuna riserva nei confronti del modello paritetico della scuola ladina - assicura l'assessore alla scuola e alla cultura ladina -. Fermo restando che la nostra lingua madre è il ladino, il plurilinguismo
funziona molto bene, lo hanno confermato anche gli studi della Libera Università di Bolzano. La scuola ladina è il nostro fiore all'occhiello, l'Europa guarda al nostro sistema scolastico come ad un modello da copiare».  

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