LA REPLICA DEI LADINS

Pizzinini: quando viene da noi parliamo tedesco, sennò non capisce

 BOLZANO. Il giudizio di Luis Durnwalder sulla scuola ladina ha scatenato una pesante reazione dei Ladins Dolomites, già impegnati in queste settimane nella difesa delle direzioni didattiche di Ortisei e La Villa, per le quali la riforma scolastica che scatterà a settembre prevede l'accorpamento, e perché vengano garantite le risorse necessarie alla sopravvivenza dell'indirizzo Igea sport all'Itc di Ortisei.  «Durnwalder - dice il presidente, Albert Pizzinini - non denota solo ignoranza, ma anche profonda arroganza. Sostenere che gli studenti ladini escono dalle superiori senza conoscere né il tedesco né l'italiano è pretestuoso. Gli studi Pisa dimostrano proprio il contrario, come pure i risultati dell'esame di bilinguismo».  Poi, un attacco più squisitamente politico. «Lo stesso Durnwalder, che ha seguito il percorso di studi secondo lui ideale, senza immersione, denota grosse lacune linguistiche nella lingua italiana, mentre è completamente inetto in ladino. Da un presidente della giunta provinciale che deve rappresentare tutti e tre i gruppi linguistici ci si aspetterebbe che dopo più di vent'anni di regno riuscisse a masticare alcune parole di ladino. Ma i fatti - sottolinea ancora Pizzinini - dimostrano il contrario: non appena si presenta nella valli ladine ad una manifestazione,
la stessa viene tenuta in tedesco per consentire al nostro presidente di intendere. L'invito a Durnwalder è quello di documentarsi meglio e soprattutto a non fomentare lo scontro etnico, come sta facendo ultimamente». (mdg)

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