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Giunta, l'Svp "bacia" la Lega
Pd sempre più in difficoltà


Luis Durnwalder propone al Pd un accordo a tre per la prossima giunta altoatesina, con la Lega Nord. Durnwalder si prende il no secco da Bressa e Tommasini. Ma il giorno dopo Durni avanza la stessa ipotesi anche a Dellai, che ha appena schiacciato il candidato leghista. Dellai: "No al Carroccio in Regione". Nuovo incontro Svp-Lega: grande accoglienza. E Durni poi ripete: per noi la Lega è un ottimo alleato possibile.
16 novembre
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Il trionfo di Dellai a Trento: leggi e commenta

Da un po’ di tempo Durnwalder voleva incontrare Gianclaudio Bressa. Un colloquio breve tra l’onorevole del Pd, il segretario Tommasini e il Landeshauptmann. Pochi minuti, quanto basta per rimescolare tutte le carte e mandare in fibrillazione la delegazione di piazza Domenicani. Il presidente altoatesino avanza la proposta di imbarcare anche la Lega Nord nella maggioranza di governo della prossima legislatura. Un accordo a tre che comprenda per la parte italiana i due assessorati e la presidenza del consiglio a rotazione con un esponente della Stella alpina. Vorrebbe la Artioli nell’esecutivo, non solo nel posto che è stato di Dello Sbarba.

La Svp vuole ancorare all’autonomia almeno un partito del governo nazionale. La scelta è caduta sul Carroccio. Durnwalder intende evitare 5 anni di guerra con Palazzo Chigi. Non può stringere accordi con il Pdl, ma con il partito di Bossi sì. Da Roma hanno già fatto sapere che Bolzano può scordarsi qualsiasi collaborazione nel caso la Svp non si apra in qualche modo al centrodestra. E così il presidente ha sondato il terreno, ricevendo però da Bressa e Tommasini un no secco a qualsiasi ipotesi di patto programmatico con la Lega Nord. «C’è anche un ragionamento di livello nazionale», ha spiegato Bressa a Durnwalder. Pd e Carroccio sono «incompatibili», ancora Bressa. Di fronte a loro la proposta di una collaborazione politico-programmatica con il partito di Bossi.

I tre politici si lasciano in questo modo. Il Landeshauptmann va in via Brennero, dov’è in programma una riunione della direzione. Il partito di raccolta è soddisfatto per il risultato di Dellai. Ma, ad esempio, l’onorevole Brugger ammonisce: «Non date troppo peso alla vittoria del centrosinistra in Trentino per quanto riguarda le trattative di giunta in Alto Adige». È comunque Durnwalder che tiene il timone delle trattative. Nel tardo pomeriggio, invece, la seduta dell’assemblea provinciale del Pd. Si ribadisce la disponibilità a proseguire il confronto con la Svp per la formazione della nuova giunta provinciale. «Questo percorso dovrà vedere al centro un modello di sviluppo per il futuro dell’Alto Adige, con particolare attenzione ai temi del sociale, dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione e del plurilinguismo», si legge nel documento approvato all’unanimità.

Poi la netta chiusura al dialogo con il Carroccio. «Il Pd intende essere coerente con il mandato ricevuto dai cittadini e per questo ritiene impossibile qualsiasi ipotesi di collaborazione politica con il Popolo della libertà e con la Lega Nord», ancora nel documento. «La Svp dovrà dunque scegliere se rafforzare il percorso autonomista con le forze che hanno dimostrato senso di responsabilità di fronte alle istituzioni ed alla nostra autonomia o se aprire un percorso diverso che vada a destra, rincorrendo pericolosamente le pulsioni più estremiste e storicamente nemiche dell’autonomia», è il passaggio conclusivo. Si spera anche nel voto trentino e nelle capacità persuasive di Dellai. Il governatore trentino si vedrà questa mattina a Bolzano con Durnwalder.

La Svp non scarica il Pd - alleato storico - ma vuole la Lega in giunta. I democratici non ci stanno. I due consiglieri provinciali escludono di volersi «mangiare» a vicenda. «Non entrerò mai in giunta da solo, senza la presenza della collega Repetto», dice Tommasini. Ques’ultimo sostiene di essere sicuro anche del contrario. Insomma, un esecutivo che veda la presenza di Elena Artioli e di Barbara Repetto è da escludere, a meno che quest’ultima non esca dal Pd. Ieri sera, l’assemblea provinciale si è espressa in modo compatto, Polonioli e Stenico compresi.

Sarà la Stella alpina a dover scegliere. Questa settimana dovrebbero proseguire le consultazioni con Pd, Lega e Pdl. «Vorrei concludere questa fase entro novembre, per arrivare alla nuova giunta prima della fine dell’anno», così Durnwalder, che però aggiunge: «Forse sono troppo ottimista». Intanto ieri, sia la Svp che il Partito democratico hanno scelto la composizione delle rispettive delegazioni per le trattative di giunta. Entrambe piuttosto corpose. E la Lega? «Credo che Durnwalder abbia bisogno di noi a Roma», dice Elena Artioli. Semplice, no?

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