Valanghe: alpinisti contrari
alla proposta del carcere
Otto persone travolte e uccise dalle slavine lo scorso fine settimana. Il governo ha pensato a un provvedimento che prevede il carcere per chi provoca slavine con vittime e una multa di 5mila euro per chi ignora le indicazioni di pericolo del bollettino valanghe. Ma l’intero mondo della montagna altoatesino bolla la proposta come inutile, criminalizzante e controproducente
Convivenza, anche la politica
plaude all'appello del vescovo
Imprese: un decalogo
anti-burocrazia
Merano, stupro nel parco
La vittima: "Era invasato"
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Gli editoriali e i commenti dell'Alto Adige
La Provincia ragioni come un'azienda
di Sergio Baraldi
Il disagio del difensore civico
di Francesco Palermo
Niente scuse per Morgan
di Ferdinando Camon
Bolzano non è in crisi
di Andrea Di Michele
Da capoluogo a capitale
di Paolo Campostrini
Identità territoriale, non su base etnica
di Gunther Pallaver
Alla ricerca dell'onestà
di Guido Crainz
Sui toponimi inutili guerre
di Luca Fazzi
La scuola pensi in autonomia
di Carlo Bertorelle
Cartelli in tedesco
Si muove il prefetto
La mappatura dei cartelli monolingui in montagna, curata da carabinieri e forestali per la procura, verrà acquisita anche dal Commissariato del governo. Il prefetto Fulvio Testi lo utilizzerà per proseguire la propria azione di ripristino delle norme statutarie iniziata in primavera. Continuano ad essere due i filoni legati alla cartellonistica monolingue in montagna, quello penale e quello amministrativo.
La Provincia chiude le porte
"L'Ikea? Vada a Verona"
Il commercio al dettaglio in Alto Adige vive sul “commercio di vicinato”. «E per questa ragione farò di tutto perchè grandi realtà quali l’Ikea non vengano da noi. Vadano a Innsbruck e a Verona!» ha detto l’assessore provinciale all’economia Widmann. Insomma, porte chiuse a chi combatte il caroprezzi.
Barroso: ''Giù le mani dall'euro''
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